Ma quali domiciliari, meglio il bar: cerca di scappare ma viene arrestato

Arresto Le volanti fermano un giovane in un locale: lanciava vassoi e bicchieri contro i clienti, ma doveva essere agli arresti domiciliari

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Como

Avrebbe dovuto essere ai domiciliari, in quanto aveva il permesso di uscire solo per un paio di ore alla mattina e per andare al lavoro al pomeriggio. Invece, un ecuadoriano di 22 anni non solo non era nel suo appartamento, ma era in un bar di Largo Leopardi a creare problemi ai clienti e ai dipendenti dell’attività commerciale.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti di polizia, il giovane era in stato di ebbrezza alcolica e stava molestando le persone presenti, lanciando anche vassoi contro i bicchieri del bar e minacciando i camerieri con un pesante portapenne.

Alla vista della polizia avrebbe però cercato di scappare, forse sapendo di non dover essere in quel posto a quella ora in quanto erano le 20.30 della sera (di mercoledì) e il rientro post lavoro era fissato per non oltre le 18.

Il ragazzo, Holge Manolo Poveda Alegria, è stato arrestato e processato ieri mattina per evasione e di danneggiamento aggravato. L’arresto è stato convalidato dal giudice monocratico Cristiana Caruso e la difesa ha poi chiesto i termini ottenendo lo spostamento dell’udienza a nuova data. Nel frattempo il ventiduenne è tornato ai domiciliari.

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