Ma vivere sicuri
dipende anche da noi

Chiariamo subito a scanso di equivoci: i ladri vanno presi e messi dietro le sbarre. Ma, va detto, si tratta di circostanze che si verificano di rado. Il più delle volte ai derubati non resta che arrendersi al danno patito tanto che spesso i furti non vengono nemmeno denunciati alle forze dell’ordine (ed è per questo che le statistiche sulla sicurezza in genere sottostimano un fenomeno ormai diffuso anche nelle zone più tranquille delle nostre province). Come ovviare alla rassegnazione? Si può sostenere la via della repressione – controlli più serrati, leggi più severe – ma allo stesso tempo attrezzarsi nel modo migliore per difendere la propria abitazione.

Su questo gli italiani, che non amano il concetto di prevenzione, hanno molta strada da fare. Per sondarne la misura basta fare un giochino nella cerchia dei propri amici. Chiediamo a questi ultimi in quanti hanno subito un furto in casa negli ultimi anni? La maggioranza, ahinoi, risponderà in modo affermativo. Ma quanti di loro avevano difeso l’abitazione con un sistema di allarme oppure avevano deciso di pagare un’assicurazione? Una minoranza, sicuro. Eppure di fronte a un fenomeno che soprattutto d’estate è diventato una costante a cui non ci si può sottrarre (anche dal punto di vista della statistica è facile immaginare che sia più diffuso della grandine), è forse venuto il momento, ovviamente per chi può, di accantonare un budget e iniziare fare nel concreto la guerra ai ladri. Lasciamo perdere le armi perché il fai da te in questo campo porta dritti in un vicolo cieco e prendiamo invece in considerazione i consigli che la stessa Confedilizia ha di recente trasmesso ai proprietari.

Non tutti gli impianti di videosorveglianza costano un capogiro e la tecnologia aiuta a fare miracoli spendendo relativamente poco. Può essere utile ad esempio montare una webcam all’interno dell’appartamento, nel luogo che si intende controllare più di frequente (per esempio, l’ingresso). E controllare le registrazioni video della stessa, in tempo reale, con il proprio smartphone. Ma i programmi più sofisticati allertano i proprietari anche in automatico, via sms o via e-mail.

Inoltre, nel caso di chi possiede un antifurto, è buona regola, non da tutti seguita, chiedere di allacciare il proprio impianto alla rete di sorveglianza della Questura. Il servizio è gratuito e consente alle forze dell’ordine di poter intervenire con tempestività in caso di allarme.

Insomma, accanto al buon senso e ai rimedi tradizionali (occhio alle foto delle vacanze su Facebook), vale la pena valutare strumenti più innovativi e forse più efficaci.

È questa la strada migliore per non darla vinta ai ladri.


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