Paratie, adesso arriva il super tecnico
La Regione vuole ridurre opere e costi

La società regionale assume un ingegnere idraulico che studierà come modificare il progetto. Nei primi mesi del 2018 la nuova gara d’appalto

Paratie, un super tecnico per studiare se e come è possibile ridimensionare il progetto. L’obiettivo della Regione, come La Provincia ha scritto nei giorno scorsi dopo il vertice con il sindaco Mario Landriscina, è chiaro: ridurre tempi e costi dell’intervento sul lungolago. Ed ecco allora una mossa che va in questa direzione. Infrastrutture lombarde, la società che si sta occupando del cantiere comasco su mandato della Regione, ha pubblicato un bando per assumere un progettista - cerca per la precisione un ingegnere esperto di opere idrauliche - destinato a seguire, tra l’altro, l’operazione paratie.

Entrerà nel gruppo di progettazione e si dedicherà, in particolare, all’aggiornamento del progetto (la base resta quella ereditata dall’amministrazione Lucini). Inizialmente si era pensato di assoldare un consulente, ma il nuovo Codice degli appalti non consente di imboccare questa strada e impone, tecnicismi a parte, che il progettista sia un dipendente della stazione appaltante (in questo caso Infrastrutture lombarde).

Prima di chiudere il progetto e far partire le procedure per la gara d’appalto trascorreranno diversi mesi. Una volta assunto lo specialista e ultimato il piano, servirà infatti il via libera di tutti gli enti riuniti nella cosiddetta conferenza dei servizi, passaggio delicato e prevedibilmente lungo.

Non va dimenticata, peraltro, la spada di Damocle rappresentata dalla sentenza del Tar attesa per dicembre: i giudici si esprimeranno sulle contestazioni mosse dalla Provincia (ha parlato di opere realizzate sul lungolago senza autorizzazione) e respinte dal Comune, il verdetto avrà un peso non indifferente e fino ad allora il progetto non verrà certamente chiuso.

Secondo le stime si arriverà alla pubblicazione del bando (sarà una gara d’appalto europea, quindi tempi lunghi anche in questo caso) non prima di febbraio o marzo.

Come potrebbe cambiare il progetto, in questi cinque-sei mesi? Per ridurre il più possibile le opere si potrebbe rivedere la parte idraulica (si parla con insistenza di ridimensionamento della seconda vasca, quella verso Sant’Agostino, su questo punto dovrà esprimersi il nuovo esperto) ma anche andare a incidere sugli aspetti architettonici. L’analisi di documenti e tavole è in corso, sono quasi mille i fascicoli elettronici “ereditati” dal Comune.

La settimana prossima, intanto, i tecnici della Regione saranno a Como per un sopralluogo. Nell’occasione verrà annunciato un nuovo intervento pronto a partire e finalizzato ad ampliare ulteriormente la fruibilità del lungolago in questa fase transitoria. In primo piano restano anche la possibile rimozione dei cancelli lungo la passeggiata “Amici di Como” (congelata in attesa dell’accordo tra privati e Comune) e la manutenzione delle aree verdi lungo la passeggiata, finora carente.

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