«Riunite le tombe
di Grandi e sua moglie»

La richiesta al convegno sul fondatore delle Acli. Nato 130 anni fa, fondò l’associazione nel 1943

Fu padre costituente. Le spoglie al Monumentale

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Como

Da sola, a casa, Maria Crovato ha continuato ad aspettare suo marito, Achille Grandi, sempre in giro per servire i lavoratori, per difendere i deboli, per lottare contro l’ingiustizia e per il trionfo della libertà e della democrazia, secondo il Vangelo e la dottrina sociale della Chiesa.

I due coniugi sono in tombe separate al cimitero monumentale e Maria Crovato l’anno prossimo, alla scadenza della concessione, sarà destinata all’Ossario. «Maria ed Achille possano essere riuniti una accanto all’altro, per sempre», è l’appello al Comune della presidente provinciale delle Acli, Luisa Seveso, ieri, nel convegno: “Achille Grandi, una visione di futuro: società, sindacati, partiti, istituzioni”.

Il convegno era dedicato ai 130 anni dalla nascita di un umile tipografo che diventò deputato per il partito popolare e padre Costituente, organizzò la Lega Cattolica del Lavoro, fu consigliere comunale e provinciale, fondò le Acli.

Ma dovette anche andarsene da Como perché, contrario all’alleanza tra forze cattoliche e destra liberale, portò centinaia di persone in gita sul Bisbino, in modo che disertassero le urne.

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