Lunedì 25 Maggio 2009

World, Cesaria Evora e il capo Verde
sfamano i bambini del mondo

È appena uscito l’album Capo Verde, terra d’amore vol. 1 (nella foto), prodotto dall’associazione no profit Numar Un in collaborazione con Lusafrica e distribuito da Sony Music, progetto musicale, culturale e umanitario interamente ideato e realizzato dal produttore discografico Alberto Zeppieri, che raccoglie alcune delle più belle canzoni del repertorio della regina della world music Cesaria Evora e del suo autore preferito Teofilo Chantre. L’album contiene 12 brani creoli capoverdiani adattati in lingua italiana e reinterpretati da Cesaria Evora, da Teofilo Chantre e da artisti in linea con i valori e lo stile dell’opera discografica e sensibili agli aspetti umanitari, tra i quali Gigi D’Alessio, Mario Lavezzi, Gianni Morandi, Antonella Ruggiero e Ornella Vanoni. Il ricavato della vendita dell’album sarà interamente devoluto a favore del progetto di alimentazione scolastica del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, di cui la stessa Cesaria Evora è ambasciatrice dal 2003. L’iniziativa, con la campagna Fill The Cup, sta assistendo milioni di bambini che in Africa e in altre parti del mondo soffrono la fame.
  Il produttore Albero Zeppieri spiega così l’origine dell’album: «Nella primavera 2006, ero in vacanza a Capo Verde e ho "saccheggiato" negozi e bancarelle per procurarmi musica del posto, difficilmente rintracciabile in Europa. C’era un brano del 2000 che non avevo mai sentito prima. Non so perché, ma l’ho immaginato cantato da Ornella Vanoni in italiano. Così, ne ho fatto un libero adattamento e poi ho cercato Ornella per proporglielo. Due giorni dopo averle spedito una e-mail, mi squilla il cellulare alle 8.30 di mattina: “Sono Ornella Vanoni, sono molto interessata alla canzone...”. Il brano era Buona Vita (Roda Vida nel testo originale in creolo) di Teofilo Chantre. Da lì è nato tutto...».
Capo Verde, terra d’amore vol. 1 si apre con Crepuscolare solitudine (Crepuscular Solidão) che vede Cesaria Evora duettare con Gianni Morandi. Seguono i brani Buona vita (Roda Vida) con una stupefacente Ornella Vanoni e Teofilo Chantre, La mia piccola città (Petit Pays) con Bungaro, Il cibo della festa (Modje Trofel) con Giua, Incanto (Encanto Di Cretcheu) con Eugenio Bennato e Teofilo Chantre, Assenza (Auséncia) con Patrizia Laquidara, Canta, mia amata Capo Verde (Canta Cabo Verde) con Teofilo Chantre, Segreti al chiar di luna (Segredo Na Luar) con Lucilla Galeazzi e Peppe Voltarelli, Linda Perez Mimosa (Eres Mimosa) con una strepitosa Antonella Ruggiero, Sull’Avenida Marginal (Avenida Marginal) con un ispirato Mario Lavezzi e Antonino, Questo amore (Saia Travada) con una splendida Grazia Di Michele, chiude il lavoro Ricordo d’infanzia (Um Pincelada) che vede Cesaria Evora sancire un gemellaggio mediterraneo con Gigi D’Alessio.
Soprannominata la “diva a piedi nudi” per la sua abitudine di esibirsi scalza, Cesária Évora, 68 anni, è la cantante di Morna (canzone di tristezza, malinconia e desiderio) più conosciuta al mondo. Cresciuta in un orfanotrofio, a 16 anni un marinaio, Eduardo, le insegnò gli stili tradizionali della musica di Capo Verde, la Coladeira e la Morna. La Evora cominciò a cantare nei bar e negli hotel. Con l’aiuto di musicisti locali, ha raffinato il suo talento tanto da essere proclamata la "Regina della Morna". Scrisse le sue prime canzoni uno zio musicista che usava lo pseudonimo di B. Leza (gioco di parole su beleza, "bellezza"). Per problemi economici, la Evora non cantò per dieci lunghi anni: riprese incoraggiata da un esule capoverdiano, musicista e patrono delle arti, Bana, che viveva in Portogallo. José Da Silva, un francese di origine capoverdiana, la persuase ad andare a Parigi dove lei registrò un nuovo album, La diva aux pieds nus (La diva a piedi nudi), nel 1988. La canzone Sodade è stato il suo primo successo internazionale. È diventata una stella della musica internazionale a 47 anni. Il suo ultimo album di studio è Rogamar (2006). È stata protagonista di uno strordinario concerto nel 2007 a Lugano per Estival Jazz.
Marilena Giaimis

a.cavalcanti

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