I nuovi volti di Tess  Giovani, imprese  e storie di moda
La serata per Tess a San Francesco nella cornice di Miniartextil (Foto by fotoservizio andrea butti)

I nuovi volti di Tess

Giovani, imprese

e storie di moda

La rivista La presentazione con una sfilata-evento

Dalla signora “in rosso” all’intervista a Dolce e Gabbana

Un giornale rispecchia il territorio a cui appartiene. Ne raccoglie le voci, interpreta aspirazioni e sogni, invita a puntare in alto. Il nuovo numero di Tess, edizione autunnale ha l’ambizione di raccontare sempre di più la realtà del distretto tessile, da angolature diverse, seguendone con attenzione, le trame. Approfondimenti sulle aziende, focus sulle tematiche che impegnano imprenditori, lavoratori, insegnanti, giovani stilisti, studenti e il mondo dell’università.

I protagonisti

Veste sobria ed elegante, spazio ai volti dei protagonisti, immagini in primo piano della creatività, dell’arte, di prodotti e dei protagonisti di un mondo che evolve ogni giorno, intrecciando l’innovazione con la tradizione. Non a caso, la sfilata di moda, il fashion show, organizzato martedì sera nella ex chiesa di San Francesco, sede attualmente della prestigiosa mostra Miniartextil, per la presentazione ufficiale della rivista, ha raccolto un nutrito gruppo di protagonisti, che regala a Como il titolo di città della creatività. Tracciabilità, sostenibilità, trasparenza sono stati i temi portanti del magazine e dei progetti sostenuti dai ragazzi nelle scuole superiori e nelle università, che, in stretta collaborazione con le imprese tessili del territorio, hanno partecipato al progetto ComOn di Confindustria Como. L’evento ha visto riuniti insieme tre soggetti: ComoOn, Miniartextil, Tess. Segno, come ha sottolineato il direttore de la Provincia di Como Diego Minonzio, che la collaborazione tra realtà diverse è possibile e porta straordinari risultati. Dodicesima edizione per progetto di Confindustria Como che dal 2008 valorizza i giovani creativi avvicinando il mondo della scuola a quello dell’impresa.

Maria Mantero, è la signora in rosso sulla copertina di “Tess”. Tradotto in inglese, ispirato al tema del “Romantic Drama”, il magazine suggerisce una linearità stilistica, una grafica più asciutta, muovendo dall’ambito delle riviste di moda tradizionali a quello dei newsmagazine. Non solo restyling, ma novità nei contenuti: focus, interviste, storie, servizi fashion e di life-style sono made in Como. Tradotto in inglese dagli studenti del liceo linguistico del Centro Casnati di Como, coordinati dalla professoressa Vanna Bullock, nelle sue 212 pagine “Tess” racconta l’attualità tessile, i protagonisti, l’alta formazione tramite la modalità post-diploma dell’ITS, la nuova “Via della Seta” dell’Università dell’Insubria, le prospettive del made in Como, in una chiave innovativa. I vari focus si intrecciano alle narrative della moda, senza perdere il fil rouge del numero, quello dell’eco-sostenibilità. Ecco il case history imprenditoriale di Luisa Cevese con le sue “Riedizioni”, l’intervista di Serena Brivio a Stefano Gabbana e Domenico Dolce, l’interpretazione di modelli gotici e vittoriani delle allieve e degli allievi del corso Fashion del liceo artistico del Centro Casnati, l’invito di Norma Gramazio e Angela Cherchi alla loro sartoria d’alta moda e dell’architetto Marco Vido nel suo loft. Francina Chiara, storica del tessuto, parla del restauro della borsetta in arazzo del XIII, proveniente dalle Fiandre, esposta fino a metà novembre all’Abegg-Stiftung di Riggisberg. Al corposo dossier con 37 eccellenze del Como Style segue una sezione dedicata a moda & life-style.

Dal viaggio alla giovane top

Storie comasche appassionanti, come quella della collezione dedicata al viaggio dalla stilista Roberta Redaelli o di Matilde Rastelli, 21 anni, di Como, ex allieva del liceo classico Volta, oggi top model laureanda. Stefano Cau ha riportato in auge la cravatta tra i Millennials, mentre Maria Chiara Ghezzi, con la linea di maglieria “Chia”, riporta agli antichi splendori la tradizione dei “pannilani” comaschi. Tess è in edicola a 2,70 euro oltre al prezzo del quotidiano.


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