Cancro alla prostata: meno morti
con le statine anti-colesterolo

Uno studio canadese fa emergere un “comportamento” che interferisce con la crescita dlele cellule malate

Quando si parla di cancro oggi le notizie positive, rispetto a un tempo, sono maggiori di quelle negative. Ed è un passo avanti. Ad esempio ora emerge che gli uomini colpiti da cancro della prostata avrebbero rischi di morte a causa del tumore inferiori alla media se prendono i farmaci anti-colesterolo della categoria delle statine.

A sostenerlo è un nuovo studio candaese, secondo cui la diminuzione delle probabilità di morte è più alta per i pazienti che erano già sotto statine al momento della diagnosi di cancro.

Pubblicato online sulla rivista “Journal of clinical oncology”, lo studio è stato guidato da Laurent Azoulay del Jewish genera hospital e della McGill university di Montreal.

“I risultati suggeriscono che l’uso delle statine è associato ad una diminuzione dei rischi di mortalità per tumore della prostata - ha osservato Azoulay - sono dati molto promettenti che riteniamo vadano confermati da altre indagini rigorose prima di consigliare ai pazienti l’uso dei suddetti medicinali”.

L’indagine ha analizzato i dati relativi a 12.000 malati di tumore della prostata,diagnosticati tra il 1998 ed il 2009.Tutti pazienti sono stati seguiti per un minimo di quattro anni:3.500 di loro sono morti, di questi 1.800 per cause attribuibili allo stesso tumore. Secondo i dati elaborati dai ricercatori, i malati che prendevano le statine hanno evidenziato rischi di morte inferiori sia a causa del cancro che per qualsiasi altra causa. La ricerca non spiega perché le statine avrebbero un effetto anti-cancro, ma Azoulay ha osservato:”Diverse sperimentazioni indicano proprietà anti-tumorali delle statine che intererirebbero con la proliferazione delle cellule cancerose”.

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