Tumori di testa e collo

Un esame del sangue li scopre

Un progetto italiano individua i biomarcatori per la diagnosi precoce

Un prelievo dirà chi è a rischio di tumori al collo e alla testa e porterà a cure personalizzate. Parte all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma un progetto di ricerca finanziato da Airc e Fondazione Umberto Veronesi per scovare nel sangue dei biomarcatori diagnostici e prognostici di tumori di testa e collo, neoplasie sempre più diffuse e legate a stili di vita inappropriati. Gli scienziati cercheranno nel sangue delle molecole (piccoli RNA) che permettano di tracciare la carta d’identità della malattia per ciascun paziente e quindi un giorno di personalizzare le cure, semplificare la diagnosi, stabilire chi è a rischio di ammalarsi e valutare la prognosi di ciascun paziente, il tutto con un semplice prelievo di sangue.

«L’obiettivo dello studio - spiega la professoressa Boccia - è di identificare tra tutti i micro RNA presenti nel sangue, che rappresentano un campione biologico di facile reperimento, dei biomarcatori per la diagnosi precoce».

I tumori di testa e collo vengono diagnosticati mediamente intorno ai 65 anni e risultano difficili da trattare in fase avanzata; il 50% sviluppa recidive e il 15% secondi tumori primari con diminuzione della sopravvivenza. Negli ultimi decenni l’incidenza di questi tumori è aumentata notevolmente nei giovani adulti anche a causa dell’infezione da papillomavirus che rappresenta un importante fattore di rischio.

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