Bravo Arnaboldi jr
Sale di 300 posizioni

Il tgennista comasco felice dopo aver vinto il suo primo torneo tra i senior, l’Itf di Bergamo su terra rossa

Bravo Arnaboldi jr Sale di 300 posizioni
TENNIS - Federico e Andrea Arnaboldi
(Foto di lariosport lariosport)

Federico Arnaboldi, un altro passo in avanti nelle classifiche mondiali. Dopo aver vinto il suo primo torneo tra i senior, l’Itf di Bergamo su terra rossa, la sua posizione è ormai vicina a quota 600 nel ranking Atp. Un successo che corona una prima parte di stagione da urlo, in cui ha scalato 300 posizioni nelle classifiche mondiali.

Come ricorda anche il sito di Federtennis, il recordman stagionale del circuito maggiore, Stefanos Tsitsipas, ha raccolto 39 vittorie. Novak Djokovic, che ha vinto i primi due Slam dell’anno e punta a prendersi il terzo a Wimbledon, è fermo a 27. Federico Arnaboldi, invece, ne ha collezionate addirittura 48. Un numero che riassume meglio di ogni altro la crescita stratosferica del 21enne canturino, il quale – seppur a livelli diversi dai top player citati – sta vivendo un 2021 incredibile. Primo titolo a Bergamo, contro il reatino Riccardo Balzerani, annichilito con un 6-1 6-2 senza possibilità di replica, dopo la finale persa a Heraklion contro Ben Patael.

Il lavoro con Diego Nargiso, al quale Arnaboldi junior si è affidato la scorsa estate, sta dando risultati importanti, che hanno finalmente permesso al classe 2000 di Cantù di esprimere a dovere un potenziale che gli appassionati conoscono da anni, in particolar modo da quando da under 16 vinse il prestigioso Torneo Avvenire di Milano.

In tribuna a Bergamo c’era il cugino Andrea, professionista e numero 277 al mondo. I due spesso si allenano insieme e Andrea è il suo primo tifoso: «Ho visto le fasi finali del torneo. In semifinale ha vinto ma non ha giocato al meglio, mentre in finale è stato perfetto dimostrandosi nettamente superiore all’avversario. Ha giocato un tennis solido, senza sbavature e soprattutto non ha avuto paura di vincere, superando nel secondo set il normale ritorno di Balzerani».

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