Ferrari, un oro tira l’altro. Regina a Jena con l’Italia

Scherma Coppa del Mondo ricca per la comasca dell’Aeronautica. Due successi in altrettanti giorni

Ferrari, un oro tira l’altro. Regina a Jena con l’Italia
Carlotta Ferrari è la seconda da sinistra tra le azzurre che posano con i maestri della Nazionale

Carlotta Ferrari ha vinto anche l’oro nella prova a squadre della Coppa del Mondo di fioretto femminile Under 20.

La comasca, al terzo appuntamento stagionale, sulle pedane del palazzetto di Jena, è riuscita anche a fare doppietta, abbinando il successo individuale di sabato (il secondo consecutivo dopo quello di Jena) con quello per team (al bis dopo l’oro in apertura a Udine).

La portacolori dell’Aeronautica sta diventando sempre più protagonista, a suon di risultati. Dopo la grande soddisfazione di sabato, Ferrari si è rimessa in gioco ieri nella prova a squadre. Una fatica decisamente più concentrata e breve di quella individuale, ma non meno emozionante.

Le italiane erano le super favorite, anche alla luce della tripletta di sabato. In campo oltre alla comasca, Matilde Calvanese, Giulia Amore e Aurora Grandis. Primo impegno nei quarti contro il Canada. La pratica è stata risolta con il punteggio di 45-32 con Ferrari in pedana due volte, per altrettante vittorie.

La semifinale proponeva alle azzurre il confronto con le temibili ucraine. Il match invece è stato, da subito, a senso unico. È toccato proprio alla comasca lanciare la fuga con il 5-0 ai danni di Gorpenchenko, nel secondo assalto.

L’atleta che è uscita dalla cantera della Comense Scherma ha avuto anche l’onore di chiudere il confronto, rifilando un sonoro 5-0 a Sopit, che ad inizio anno le aveva procurato, ad Udine, qualche grattacapo.

Messa da parte l’Ucraina con lo score di 45-22 restava da superare la Francia per intascare l’oro. Detto fatto le azzurre hanno completato il lavoro, imponendosi per 45-31, annichilendo le avversarie, ancor più di quanto il punteggio lasci intendere. Ferrari ha aperto le ostilità ed infliggendo un sonoro 5-1 alla rivale transalpina, ha messo subito in chiaro la situazione.

La comasca poi è stata semplicemente perfetta negli altri due assalti. Ed ha meritato di tornare a Como con due medaglie d’oro al collo.

In gara anche l’altra comasca Lea Zoni, con la maglia della Germania, che ha concluso al settimo posto.

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