L’orgoglio del Rugby Como

«Due in Nazionale: che premio»

Le convocazioni in azzurro di Ruggeri (Under 20) e Pagani (donne)

L’orgoglio del Rugby Como «Due in Nazionale: che premio»
Davide Ruggeri (terzo da sinistra con caschetto)

Doppia soddisfazione per il Rugby Como. Nello scorso fine settimana la società comasca, ha visto vestire l’azzurro, prima a Davide Ruggeri, nell’Under 20 e poi a Miriam Pagani, nella femmninile. Per due volte, nelle distinte delle nazionali, è apparso il nome del Rugby Como. Nel Sei Nazioni, uno dei tornei più importanti. Un traguardo che pochi anni fa, all’inizio dell’attività, sembrava solo un sogno. Senza dimenticare poi che hanno vestito l’azzurro anche Maria Magatti (nella nazionale a quindici) e Marika Ascione (in quella a tredici), che non sono più tesserate a Como ma che al Belvedere hanno mosso i primi passi.

«Sono state grandi emozioni - dice il presidente Michele Cerbo -. Vedere il Rugby Como, in mezzo alle società che hanno fatto la storia della palla ovale, mi ha fatto grande piacere, oltre a rendermi orgoglioso». I risultati non sono arrivati per caso o per dei colpi di fortuna. I Cinghiali, nonostante le tante difficoltà, anche nell’impianto del Belvedere, stanno lavorando, da anni, sul settore giovanile. Partendo dalle scuole.

Così è arrivato Davide Ruggeri, che farà del debutto in Under 20, il trampolino di lancio per la nazionale maggiore. Importante anche il lavoro svolto sulla femminile. Nicole Rose Barclay ha avuto la pazienza e la costanza di credere nel progetto in rosa, anche quando i numeri remavano contro. Il presidente Cerbo ha sempre appoggiato l’iniziativa e l’arrivo in panchina di coach Claudio Visentin, ha fatto salire la qualità, portando Miriam Pagani al debutto in azzurro. Ma tutto il movimento femminile è in fermento. Ormai non si contano più le chiamate delle Spartane nelle selezioni regionali, giovanili e Senior. Al pari di quelle del settore maschile. Dove l’Under 16, guidata da coach Bruno Porretti, viaggia a ritmi da record, senza aver conosciuto la sconfitta. «Devo ringraziare tutti gli allenatori e i dirigenti che, prima ancora dei risultati, hanno una grande passione per il rugby -dice Cerbo -. Attualmente possiamo contare su circa 300 iscritti:un numero importante per la nostra società».

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