Baby boom Cantù: mai così
tanti giovani nel giro della serie A

Andiamo a scoprire chi sono i gioiellini aggregati alla prima squadra

Non erano mai stati così tanti, perlomeno nel recente passato, i giovani del vivaio aggregati alla prima squadra di Cantù. Quest’anno infatti sono ben sei gli under del Progetto Giovani Cantù che si stanno allenando con la serie A2 fin dall’inizio della preparazione. Per loro è un’opportunità, magari anche un sogno, o come dice Mattia Costacurta, «un’esperienza bella e formativa».

«Deciderà poi Sodini»

Il giovane tecnico canturino allena questi sei ragazzi nell’Under 19 d’Eccellenza. Si tratta di Dejan Bresolin del 2003 e di Stefano Elli, Gabriele Tarallo, Davide Brembilla, Tommaso Moscatelli e Guglielmo Borsani tutti del 2004. «Questi sei sono quelli individuati per svolgere la prima parte della preparazione – spiega Costacurta -. Poi sarà Marco Sodini con il suo staff a valutare quanti e quali verranno chiamati anche durante l’anno, in funzione delle necessità. Noi del Pgc siamo a completa disposizione e siamo felici che i ragazzi possano fare questa esperienza».

Con Costacurta passiamo quindi in rassegna i giocatori partendo da Bresolin. Il centrone di Albate «è l’unico dei sei che già l’anno scorso si allenava con la serie A. È un ragazzo con un bellissimo atteggiamento: non molla mai e dà sempre tutto. Sono sicuro che farà una buona impressione e che sarà utile. Sta migliorando e ha ancora margini. L’A2 gli servirà per fare altri passi avanti».

Passando ai 2004, va detto che si tratta di un’annata ricca di talenti per Cantù, prova ne sia che è stata vicecampione d’Italia Under 15 nel 2019.

Ci sono dei prospetti di sicuro avvenire. La coppia Brembilla-Tarallo era stata reclutata tre anni fa e vive nella foresteria del Pgc.

«Parlo di loro due insieme – precisa Costacurta – perché a entrambi stiamo cercando di costruire una dimensione più esterna. Una doppia dimensione per essere pericolosi sia dentro che fuori. Stanno quindi lavorando molto sul tiro da fuori. Hanno già delle buone qualità, ma è giusto completarle in modo che possano arrivare a un massimo livello. Tarallo è un po’ più pronto a livello di campo, Brembilla si sta costruendo. L’esperienza con l’A2 li aiuterà».

Moscatelli, playmaker, «è un ragazzo che ha talento, una buona visione di gioco e un ottimo tiro da fuori, sia piazzato che dal palleggio. Nonostante la stazza fisica per adesso non sia importante, ha fatto una bellissima impressione. E’ il ragazzo più completo a livello tecnico perché ha del talento».

«Un grande potenziale»

Arriviamo quindi a Elli. «Lui ha un grande potenziale. È un esterno che ha una buona fisicità e una grande esplosività. Stiamo lavorando sulla parte tecnica e tattica per migliorarlo. Ha infatti delle qualità di esuberanza rispetto all’ avversario e quindi stiamo cercando di dargli altri strumenti».

E infine Borsani. «Non ha doti fisiche rilevanti, ma è un ragazzo che lavora durissimo, fin dai primi anni del settore giovanile, consapevole di non avere un talento smisurato. Ma a livello di comprensione del gioco è molto intelligente e sopperisce con questa dote» conclude il coach canturino. Per tutti, se son rose fioriranno.

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