Brevi ricorda Dominissini
«Ci capivamo al volo»

Il dolore dell’ex capitano: «Da ogni suo sguardo, da ogni suo sorrisino capivo al volo che cosa voleva dire»

«Una notizia che mi ha distrutto». Il legame tra Oscar Brevi e Loris Dominissini era forte, intenso. «Da ogni suo sguardo, da ogni suo sorrisino capivo al volo che cosa voleva dire», racconta l’ex capitano del Como. Che insieme ai suoi compagni di quel tempo ha seguito con ansia in queste settimane l’andamento della malattia del tecnico.

«Adesso che faccio l’allenatore anch’io capisco ancora di più il suo valore. E posso dire con certezza che se non avessimo avuto lui, se avessimo avuto un altro tipo di allenatore, noi non avremmo ottenuto quelle vittorie. Ce lo siamo detti spesso, anche tra noi ex compagni. Perchè lui aveva la grande capacità di mantenere gli equilibri giusti, anche di trattare tutti con lo stesso rispetto. Era entrato nei meccanismi di quel momento in punta di piedi, ma con una intelligenza straordinaria. Non ha mai fatto arrivare alla squadra nessun problema, nessuna sensazione negativa. E ha saputo fare qualcosa che non era assolutamente semplice».

Dominissini e Brevi si sono ritrovati anche due anni dopo, nell’Ascoli. «Lui mi aveva voluto lì, avevamo una grande stima reciproca. In qualche modo ci assomigliavamo, poco espansivi, a volte un po’ poco comunicativi. Ma non c’era molto bisogno di parlare. Io sapevo che lui in me cercava sostegno quando non ce n’era bisogno, in me vedeva un giocatore che gli dava tutto. E io in lui ho sempre visto soprattutto una persona di grandissima intelligenza. E anche un uomo spiritoso, per quanto questo trasparisse poco all’esterno».

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