Cairoli giù dal podio  alla 24 Ore di Le Mans
PORSCHE 911 DI MATTEO CAIROLI (Foto by Gianfranco Casnati)

Cairoli giù dal podio

alla 24 Ore di Le Mans

Nell’ultimo su stint, infatti, Matteo Cairoli si è trovato in mezzo a una gran bagarre e ha fatto di tutto per resistere alla 488 dei rivali, finendo solo quarto

Vedere sfuggire il podio dal quarto posto finale è molto dura, tanto più che questa è la gara sulla quale Matteo Cairoli aveva puntato tutto con l’obiettivo di risalire la classifica del Mondale Endurance 2019/2020 ad una prova dalla fine e poi concentrasi sul finale di stagione del dell’Intercontinental GT Challenge e del GT World Chalenge Europe.

La 24 Ore di Le Mans, la corsa più famosa del mondo, infatti, non è andata come il giovane pilota comasco sperava che andasse, nonostante che le premesse di successo c’erano tutte e soprattutto fosse motivato al massimo dopo la splendida vittoria alla 6 Ore del Nurburgring. Questa volta, oltre a lui, al volante della Porsche 911 Rsr #56 del Project 1, c’erano ad alternarsi alla guida il t.m. Egidio Perfetti e la new entry, l’olandese Larry Ten Voorde, uno che ci sa fare e che ha appena vinto la Supercup. Anche la vettura si è confermata performante e lo ha dimostrato per tutta la durata della massacrante maratona, durante la quale Cairoli, Perfetti e Ten Voorde sono sempre stati nelle prime tre posizioni della Gte-Am.per tutta la durata della gara. Purtroppo però la sfortuna ci ha messo ancora una volta lo zampino proprio a fine corsa e il podio per il team Project1 è sfuggito a favore del trio Ferrari Perrodo-Collard-Nielsen.

Nell’ultimo su stint, infatti, Matteo Cairoli si è trovato in mezzo a una gran bagarre e ha fatto di tutto per resistere alla 488 dei rivali, finendo solo quarto. «Fa molto male dover perdere un podio così – commenta i comasco - che era già praticamente acquisito. A 20’ minuti dalla fine ero secondo e sembrava già cosa fatta, tant’è che al pit stop non abbiamo nemmeno cambiato le gomme. Purtroppo è entrata la safety car, che non sarebbe stato nemmeno necessario ed è venuta fuori la bagarre che ci è costata il secondo posto».


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