Bernardi: «Il no del Mariano
È stata anche una scelta etica»

Il dg gialloblù spiega la rinuncia all’Eccellenza

Il Mariano Calcio non sarà al via della ripartenza del campionato d’Eccellenza, che si appresta a tornare in campo dopo il via libera del Consiglio federale Figc. Un nuovo campionato che avrà un numero di squadre inferiore rispetto a quelle iscritte a inizio stagione sportiva.

In Lombardia delle 54 interessate sono 21 le società che hanno rifiutato, tra di esse c’è il Mariano; 33 invece le iscritte, che saranno suddivise in tre gironi da 11 squadre, con le prime classificate promosse in serie D e senza alcuna retrocessione. La società marianese è l’unica comasca ad aver rifiutato la ripresa,visto che l’altra rappresentante del territorio, la Pontelambrese, sarà regolarmente al via del campionato che dovrebbe cominciare a fine mese.

Un rifiuto che non costerà nulla al club brianzolo, in quanto anche chi non parteciperà a questa mini-stagione non perderà il diritto di iscrizione al prossimo campionato d’Eccellenza. Una decisione dolorosa quella presa dal dg Mauro Bernardi e dal direttivo gialloblù, che hanno valutato con attenzione l’attuale situazione pandemica e propendendo per non aderire alla ripartenza.

«È stata una scelta etica, principalmente per non gravare ulteriormente sulla sanità con altri tamponi – ha ribadito Bernardi -, oltre al fatto che non sappiano ancora se e da chi sarà sostenuto questo costo. Abbiamo comunque preferito tutelare le priorità dei nostri tesserarti: studio e lavoro».

Una decisione che lo spogliatoio ha accettato: «Rispetto assolutamente quanto è stato deciso, in questo momento la prima cosa a cui dobbiamo pensare è la salute – ha commentato il capitano e portiere Paolo Comi-. Certo, da calciatore di lungo corso fa male essere fermi da così tanto tempo, non posso negare che io e tutti i miei compagni avremmo una gran voglia di giocare».

Per Comi la priorità di ripartenza deve però essere un’altra: «Sono sincero, se avessimo ripreso a giocare avrei pensato ai tanti ragazzini dei settori giovanili che sono fermi da troppo tempo. È prima di tutto a loro che si dovrebbe pensare. Se guardo a un orizzonte più lontano, ho il timore che a settembre le cose non saranno ancora risolte, quindi bisognerà accettare di convivere ancora a lungo con questa problematica: è per questo motivo che mi auguro che si riesca a far ripartire tutto il movimento dilettantistico e giovanile, senza nessuna distinzione tra Eccellenza e altre categorie».

Un Comi che si augura di essere ancora in campo con il Mariano: «Se la società non mi caccerà ancora io ci sarò, certo spero prima di ritirarmi di poter giocare almeno una stagione completa dopo le ultime due molto travagliate».

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