Bufera sugli allenatori no vax        «È una regola sbagliata»
Il caso degli allenatori no vax scuote il calcio comasco

Bufera sugli allenatori no vax

«È una regola sbagliata»

I dirigenti calcistici tutti contro il lasciapassare. Le società ospitanti potrebbero vietare l’accesso? «Non esiste avere norme diverse per tecnici e giocatori»

Allenatori non vaccinati in panchina nel calcio dilettantistico: è un coro di disapprovazione. Le faq recentemente pubblicate dal Governo hanno stabilito che chi allena può farlo anche con il Green pass base (quindi presentando un tampone negativo), a patto di avere meno di 50 anni, ma i dirigenti comaschi non ci stanno. Tanto che alcuni gestori di impianti potrebbero voler vietare l’accesso ad allenatori avversari non vax.

Come a scuola

«È una situazione simile a quella della scuola, con i professori: perché i giocatori devono essere vaccinati e gli allenatori no? Sono assolutamente contrario a questa norma», le parole di Ferruccio Della Valle, dg del Castello.

«Le regole possono essere giuste o sbagliate, non è facile dirlo – dice il dg della Guanzatese, Salvatore Torre – ma se ci sono devono essere uguali per tutti: se i ragazzi devono vaccinarsi, anche i mister devono adeguarsi. Sarei disposto a valutare solo il caso in cui per motivi di salute qualcuno non potesse farlo».

Linea dura in casa Lomazzo, come racconta il presidente Luca Rossetti: «I nostri allenatori sono tutti a posto, anche perché se qualcuno di loro non si fosse voluto vaccinare lo avrei fermato, come ho purtroppo dovuto fare con qualche ragazzo degli Esordienti e con uno della Juniores».

«Il gruppo squadra è fatto da giocatori ed allenatore – dice Manuel Carrara, ds del Novedrate – quindi non ha senso che ci siano regole diverse per i due casi. Noi fortunatamente al Novedrate non abbiamo nessun problema, siamo tutti vaccinati».

Anche alla Salus Turate la situazione è sotto controllo: «Per quanto riguarda la agonistica sono tutti in regola, anche il mister della prima squadra ha appena ricevuto la terza dose – spiega Luca Biondi, ds proprio della parte agonistica – e se dobbiamo guardare quello che ci viene raccomandato non credo abbia molto senso che un allenatore non vaccinato possa andare in panchina».

Altri pareri

Per Roberto Soggia, presidente della Valbasca, una delle società più attive a livello giovanile, quello che manca è una linea comune: «Purtroppo, come capita spesso, non c’è una linea guida. Viene fatta una legge e poi ci si contraddice, si cerca una scappatoia, non c’è mai chiarezza, e questo soprattutto per le società diventa un problema. Noi comunque siamo a posto con tutti gli allenatori».

Ci potranno comunque essere dei casi particolari, uno per esempio in casa Pro Olgiate: «Un allenatore del nostro settore giovanile non è vaccinato – racconta il presidente Enrico Levrini – ma non perché non volesse farlo, bensì perché per motivi medici non si può vaccinare. Riteniamo giusto per questo motivo farlo proseguire nella sua attività di allenatore, tenendolo sempre controllato».

L. Spo. – Luca Binda


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