Ardito, un infortunio

con tante incognite

Il capitano del Como ha un problema serio ai tendini dei talloni :«Ci sono giorni in cui non riesco a camminare dal dolore»

Ardito, un infortunio con tante incognite
Andrea Ardito alle prese con un problema serio
(Foto di cusa)

Si ferma Andrea Ardito. Uno stop che per ora dovrebbe essere di circa un mese, anche se il problema del capitano del Como è ancora da valutare in maniera esatta. Con conseguenze difficili da stabilire. Andrea ha un problema tendineo nella zona dei talloni, una forma di borsite cronica che si trascina da qualche tempo ma che si è manifestata in maniera molto dolorosa ultimamente. Tant’è vero che a Pavia, per esempio, Ardito ha giocato grazie agli antidolorifici ma ha dovuto stringere i denti per arrivare alla fine.

L’aspetto che preoccupa, anche dopo la risonanza magnetica che il giocatore ha effettuato prima di Natale, è che possa trattarsi di un problema in un certo senso irreversibile, quindi non del tutto risolvibile, anche dal punto di vista del dolore e del fastidio. Il problema infatti riguarda un punto di inserzione del tendine nell’osso, quindi anche eventuali interventi in caso di lesioni gravi sono impossibili. Ardito naturalmente in questi giorni non si allenerà. Anzi, si farà visitare a Viareggio dal dottor Gemignani, uno dei massimi specialisti già collaboratore della Juventus e responsabile dello staff medico della Roma, per avere un parere ancora più approfondito sulla possibile soluzione del problema. Dopodichè si valuterà con calma come gestire la situazione. Per ora si è appunto pensato di tenerlo lontano dal campo qualche settimana sperando in una regressione del problema. «Al momento non voglio fare nessuna previsione, ci sono stati giorni in cui non riuscivo neppure a camminare dal male. Ai miei compagni prima della partita con il Pavia ridendo ho detto “diamo il massimo, perchè potrebbe essere l’ultima partita della mia carriera...». Una battuta per esorcizzare, ma nelle parole del capitano del Como si sente davvero un bel po’ di preoccupazione.

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