Cerri, tra felicità e prudenza: «Pensiamo prima alla salvezza»

Il centravanti del Como è andato a segno anche contro il Palermo

Nemmeno stavolta il suo rigore è servito per vincere. Ma è stato comunque importantissimo per raddrizzare quasi subito la partita, «e stavolta non ho pensato troppo, ho tirato come volevo io».

Per Alberto Cerri è probabilmente la prima volta che capita di tirare tre rigori in due gare di seguito, «ed è evidentemente un segno del fatto che in area ci arriviamo spesso, tre rigori a favore in un arco di tempo così breve non è una cosa che capita per caso». Resta il fatto, però, che nonostante questo il Como non abbia vinto nessuna di queste due partite. «Ed è un peccato perchè anche questa poteva essere una buona occasione per riuscirci. Vero, il Palermo è una squadra ben organizzata, forte, che ha altri obiettivi rispetto ai nostri e anche questo è comunque un buon risultato. Noi abbiamo avuto un po’ di difficoltà all’inizio però poi abbiamo ripreso in mano la situazione. Mi spiace per Ale Gabrielloni, conoscendolo non dormirà per qualche notte per aver sciupato quell’occasione... Cose che capitano. Adesso pensiamo alla partita di Reggio».

A proposito della Reggina, che questa settimana con la penalizzazione potrebbe anche finire in classifica dietro al Como, e di una classifica che resta cortissima, la vittoria avrebbe avvicinato moltissimo ai playoff. E’ invece un obiettivo ormai perso? «Non credo sia il caso di parlarne ora, dobbiamo ancora chiudere matematicamente il discorso salvezza. E credo non abbia senso parlare d’altro. Certo, questa era un’opportunità, ma ci sono ancora tre partite. Niente è già scritto, ma prima salviamoci».

Con questo gol Cerri arriva a quota nove, a un passo dalla doppia cifra e dal suo bottino dell’anno scorso, «un motivo in più per fare bene in queste prossime tre partite».

© RIPRODUZIONE RISERVATA