Como, Ambrosini
contro il pubblico

Il difensore si è sfogato l’altra sera dopo la gara: «I veri tifosi sono fuori, non dentro lo stadio»

Il malumore per la sconfitta ha acuito i toni dello sfogo, ma le frasi di Ambrosini al termine della partita con il Mantova sono state inequivocabili. «Sembrava di essere a Mantova non a Como. I tifosi non ci hanno aiutato. Da quando poi alcuni tifosi non possono più venire allo stadio per questioni giudiziarie, il clima allo stadio è da trasferta, uno schifo. Ho la sensazione che molti dei veri tifosi del Como siano rimasti fuori dallo stadio anziché dentro».

Ambrosini ha chiarito subito che non era un tentativo di cercare alibi per la sconfitta, ma una considerazione diversa. In sostanza, la squadra si aspettava più aiuto da parte dei tifosi nei momenti di difficoltà. « É una considerazione che prescinde dai risultati. Veniamo trattati come degli scemi alla prima difficoltà nonostante siamo dei ragazzi, qualcuno con famiglia, che ci mettono tanto impegno per tutta la settimana. E io personalmente quando sarò capitano non ho intenzione di portare i miei compagni, a fine partita, a salutare chi ci insulta appena ne ha l’occasione . Sempre se i miei compagni saranno d’accordo con me nel non farlo. Da giovane ero anch’io su quegli spalti e so che, quando si tifa davvero, questa è una piazza da A».

© RIPRODUZIONE RISERVATA