Como, Cerri e Cutrone per l’assalto al Bari

La sfida Longo, allenatore degli azzurri, ha dato solo una certezza alla vigilia. Anche se Fabregas è vicino al ritorno: «Una squadra da affrontare con grande rispetto, che ha il vantaggio di lavorare da tempo con lo stesso mister»

È una ripresa con il sorriso. Moreno Longo affronta con ottimismo e serenità questa partita con il Bari, dopo una sosta che per sua stessa ammissione avrebbe preferito non fare. Ma che in fondo inutile non è stata, perché ci sono buone notizie.

«Recuperiamo quasi tutti», spiega il mister. In realtà, il riferimento è soprattutto ad Arrigoni, che dunque non ha perso nemmeno una partita dopo l’infortunio di Genova, e a Ioannou, che giocherà con una maschera protettiva. «Ma quando metto i giocatori tra i convocati vuol dire che poco o tanto sono comunque in grado di giocare».

E allora, sotto con le ipotesi anti Bari. Una squadra che comunque va temuta, anche se Longo fa una considerazione interessante, «è vero, a loro manca Cheddira. Ma io sono convinto che se fosse stato bene e avesse giocato in questi mesi con continuità, anche un giocatore come Chajia sarebbe ai Mondiali, viste le sue enormi qualità. E che a noi sta mancando. Dunque, in questo senso siamo pari».

In attacco, la risposta del mister stavolta è secca, «con Cerri giocherà Cutrone».

Che cosa rappresenterà questa partita con il Bari, lo sapremo solo questa sera. Il Como non ha ancora mai ottenuto tre risultati positivi consecutivi in questa stagione.

Riuscirci oggi, davanti a uno stadio quasi esaurito – ieri pomeriggio era rimasta in vendita solo qualche decina di posti in tribuna -, può davvero cominciare a cambiare seriamente la storia del campionato biancazzurro.

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