Como, il marketing è internazionale

La novità Spuntano due nuovi personaggi Usa che lavoreranno per la società (a distanza) sul brand all’estero. A loro vanno ricondotti i contatti per disputare il torneo in Carolina. Una società sempre più multietnica

Il Como è in continuo divenire, non sta mai fermo e le novità spuntano dietro ogni angolo. Adesso compaiono sulla scena due nuovi manager americani (pur se facenti capo a Sent Inghilterra) che fanno parte della lista ufficiale presentata dal Como al torneo Usa che parte giovedì, al quale la società azzurra partecipa con una squadra mista prima squadra-primavera-femminile, con allenatore Cesc Fabregas e ospite di lusso Steve Nash, ex giocatore Nba.

Ma se del torneo ci occuperemo più dettagliatamente nei prossimi giorni, concentriamoci su queste due figure nuove: si tratta di un uomo di 45 anni, Ryan Shelton, e una donna di 36, Heidi Dettmer, presentata come capo marketing del Calcio Como. I due farebbero parte di quegli aggiustamenti societari attesi questa estate: si tratta di due manager che si occuperanno direttamente della valorizzazione del brand Como all’estero, tanto che l’idea di questa partecipazione al torneo americano è tutta loro.

Ryan e Dettmer non lavoraranno a Como, in sede non li hanno mai visti, ma lavoraranno da Londra. E questo fa supporre che ci sarà una regia di supervisione nel marketing da Londra, ma che verrà confermata la struttura locale che si occuperà dei rapporti con partner commerciali del territorio, attualmente nelle mani di Veronica Oldani. I due personaggi in questione sono stati visti allo stadio in occasione di una delle ultime partite. Poi più. La mossa (così come quella di affidare il comando dell’area comunicazione alla bionda inglese Alex Bell che si vede spesso, lei sì, in viale Sinigaglia) fa capire come lo scettro di comando, per le operazioni strettamente di immagine marketing, sia sempre più straniero, mentre quella sportiva, pur nelle mani di Wise (che ha piazzato tecnici britannici alle giovanili), passi comunque per il mercato italiano condotto la Ludi. Una società comunque sempre più internazionale, con l’intento di interessare appassionati e mercati esteri e diventare un brand appetibile in ogni direzione, grazie anche e soprattutto alla location.

Per questo non è da escludere qualche altra mossa stile-Fabregas, con un altro giocatore famoso pronto a legarsi al Como per diffondere il marchio, come ha fatto (pur non giocando) lo spagnolo. E non è nemmeno escluso che, in questa fitta rete di intrecci commerciali a respiro internazionale, sia spuntato magari qualche finanziatore per l’operazione stadio. Le decisioni strategiche passano sempre più lontano da Como. Ed è un aspetto che si doveva mettere in conto.

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