Como out per due gare?
Teme il ko a tavolino

Diciotto tamponi positivi, più i sei di qualche giorno prima. Per il Como significa uno stop sul campo, ma anche una frenata sul piano fisico

La botta è stata forte. Il Como fermo per Covid e con un numero di positivi clamoroso, tra i casi più importanti del calcio professionistico (la Reggiana il top con 27 positivi, ma qui siamo vicini).

Diciotto tamponi positivi, più i sei di qualche giorno prima. Per il Como significa uno stop sul campo, ma anche una frenata che fisicamente potrebbe lasciare qualche segno. Perchè per dieci giorni tutti i giocatori colpiti dal Covid non potranno allenarsi, e la ripresa potrebbe non essere semplicissima.

Intanto va detto che tra tutti i contagiati qualcuno è asintomatico, qualcuno no. Ma nessuno accusa sintomi particolarmente pesanti, un po’ di stanchezza e febbre leggera, niente di più.

Resta quindi chiaro che non si potrà giocare nemmeno domenica prossima contro l’Olbia, e a questo punto è a forte rischio anche la partita del successivo mercoledì, 11 ottobre, in trasferta con la Pro Sesto. E qui si apre il capitolo più delicato dal punto di vista sportivo, che sarà un tema importante nei prossimi giorni, non solo per il Como.

Il regolamento infatti prevede che sia possibile giocarsi una sola volta il “bonus” del rinvio, solo nel momento in cui non si abbiano a disposizione almeno tredici giocatori tra cui un portiere.

Ma a questo punto è chiaro che sia una regola in evidente contrasto con le normative sanitarie, che prevedono appunto tempi precisi di quarantena. Ci sarà quindi un confronto con la Lega, nonché tra le società, per capire come porre rimedio. In questo momento infatti il Como, dopo aver già usufruito del rinvio con la Pro Patria, rischierebbe di perdere a tavolino la o le partite successive. Una situazione comune anche ad altre squadre, che a questo punto probabilmente andrà rivista.

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