Il Como di Longo, tutti i nodi da sciogliere

Scenari Il tecnico è partito con il 4-3-1-2, sulla falsariga di quanto deciso da Wise e Ludi contro la Spal. Ma c’è tanto da decidere: la posizione di Fabregas, quella di Chajia, la coppia gol e la difesa a tre o a quattro

Fosse così, significherebbe che i problemi del Como li hanno risolti... Wise e Ludi. Perché se è vero che dopo lo stantio e un po’ molle 4-4-2 degli ultimi tempi, qualcuno (Wise e Ludi secondo noi, ma potremmo sbagliare) aveva deciso per il 4-3-1-2; e se è vero che alla ripartenza, nell’amichevole di giovedì, il nuovo tecnico è ripartito proprio da lì, significa che qualcuno aveva già individuato il problema. Dire che Longo è ripartito da dove erano arrivati Wise e Ludi può essere sbagliato: le parti si saranno parlate in sede di trattativa, e forse avranno condiviso la direzione. Normale, specie nelle società moderne, specie se come Ceo hai un ex giocatore. La statura dei personaggi, compreso Fabregas, che non è uno qualunque, fa pensare che sul tema ci sia un dibattito condiviso. Ma in fondo stiamo parlando di lana caprina, perché i moduli, qualcuno dice, contano solo a Subbuteo. E dunque, in attesa di capire se Longo continuerà a lavorare su questa traccia o cambierà, ci sono alcune questioni da studiare, e che vanno oltre il modulo.

Fabregas

L’impiego del campionissimo spagnolo è stato ostacolato da diversi casi. In estate Gattuso aveva lavorato sul centrocampo a tre, valutato il migliore per valorizzare Cesc. Ma la prima interpretazione (senza di lui, peraltro) a La Spezia era finita male (5-1). Così si era tornati al 4-4-2 in attesa del suo avvento. Quel lavoro era stato abbandonato, poi Fabregas era entrato due volte in un centrocampo a tre, sì, ma per via di due espulsioni. Insomma, il momento è arrivato solo quando lui è stato impiegato dal primo minuto, cioè con la Spal. Siccome nel frattempo era arrivato Baselli, ecco l’idea: Baselli play e Fabregas dietro le punte, in un rombo. Riproposto nell’amichevole di mercoledì, ma più duttile, visto che Baselli e Fabregas si scambiavano i ruoli. Si andrà avanti così?O si andrà su un 3-5-2, con Baselli interno?

Punte

La scelta di schierare la coppia Mancuso-Cutrone ha portato a una squadra più manovriera e meno orientata al lancio lungo per il totem ex Cagliari. Longo andrà a avanti così? Più facile che alternerà le forze a seconda delle esigenze, per non rinunciare a una personalità pesante come Cerri. Anche se rinunciare a Cutrone adesso pare impossibile.

Difesa

Mentre piace a tutti parlare di Fabregas o Cutrone, va ricordato che uno dei nervi scoperti è la difesa, con il leader Scaglia finito (momentaneamente?) in panchina, con una coppia giovane ancora da pesare, e 11 gol subiti, dato peggiore del campionato. Longo ha spesso giocato a tre e potrebbe essere tentato per dare maggiore copertura. Quanto meno da monitorare la situazione. Con Delli Carri che non si è ancora visto, se non in un ruolo non suo.

Chajia

Un nodo: ma (per dirla come direbbe un ottimista) piuttosto una opportunità. La squadra costruita, sulla scia dello scorso anno, con molti esterni per il 4-2-4, adesso potrebbe avere meno spazio per quel tipo di giocatore. Abbiamo già visto comunque Blanco e Parigini possibilmente schierati altrove. Chajia, però, è un tema a parte, perché è una mina vagante in qualsiasi posto tu lo metta. Serve solo capire dove può fare più male: seconda punta? Uomo dietro le punte? Esterno? Un altro bel tema. Longo è già nel suo laboratorio. Tutti hanno fiducia che sceglierà bene.

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