Il Como a Venezia
“ricomincia da tre”

Calcio Prima sfida di B per i biancazzurri, per il terzo anno consecutivo nella serie cadetta del campionato: probabile la stessa formazione vista a Lecce

Non accadeva da cinquant’anni. Il Como comincia oggi la sua terza stagione consecutiva in serie B, ed è un evento quasi storico. Perché dagli anni 70 in poi questa categoria per i colori biancazzurri è sempre stata una via di transito, per salire o per scendere, a seconda dei momenti. Essere qui di nuovo, per la terza volta, è certamente un traguardo da festeggiare, già a prescindere. Un segno di stabilità che conta tanto, specie passando attraverso stagioni in cui la serie B ha visto passare grandi squadre e grandi piazze, con un livello di difficoltà che molte società prestigiose non sono riuscite a sostenere altrettanto bene.

Premessa doverosa per questo esordio del Como a Venezia. Una partita che tutto è tranne che facile, che si affronta con le incognite e il fascino di ogni inizio di stagione, quindi aperta anche a possibili sorprese. Valutando la gara del Como a Lecce, unico test ufficiale a cui poter fare riferimento sinora, ci sono state certamente alcune criticità che vanno sistemate. Ma c’è stato in ogni caso da affrontare un avversario di categoria superiore che non ha vinto poi così facilmente.

Si è vista una squadra che, pur con le difficoltà fisiche normali per questa fase di stagione, ha provato a combattere fino all’ultimo, che ha approcciato con caparbietà la partita, che non ha mai avuto un atteggiamento da vittima sacrificale ma ha comunque cercato di superare i suoi limiti. E questi sono stati ottimi segnali.

Da questo Como si pretende, certamente, un percorso che quest’anno possa essere meno accidentato e più lineare. Anche un po’ più coraggioso del passato rispetto agli obiettivi da raggiungere. Quello che, salvo situazioni clamorose, non dovrebbe accadere è un inizio difficoltoso come quello dell’anno scorso. Ma si era trattato di una situazione molto particolare, anche dal punto di vista umano, per via dei problemi di salute di Giacomo Gattuso e di una panchina lasciata troppo a lungo senza guida.

Oggi non è così. Ma la differenza non è solo questa. Stavolta il mercato è stato condotto con più ordine, partendo dall’essenziale, un buon portiere, e proseguendo rapidamente nella lista delle necessità, per poter dare al gruppo prima possibile una sua stabilità. Senza che nessuno, tra l’altro, rubasse la scena e rompesse in un certo senso gli equilibri, come inevitabilmente era accaduto l’estate scorsa con Fabregas. Particolari di non poco conto per una preparazione serena.

Formazione: possibile come a Lecce

Poi, comunque, il campo è sempre un’altra cosa, l’unica che conta. E oggi comincerà a parlare solo lui, senza altri discorsi di contorno. Solo lì si potranno davvero misurare le idee tattiche di Longo, la validità dei singoli, l’armonia e il carattere del gruppo. É molto probabile che la scelta della formazione sia la stessa, o comunque estremamente simile, della gara di Coppa Italia. Questo anche per via di alcune assenze importanti, quelle di Vignali e Kone, che scontano una squalifica residuo dell’anno scorso. Non ci sono infortunati, ci sono anzi giocatori, uno su tutti Baselli, che stanno recuperando e partono meglio dell’anno scorso.

Ce n’è abbastanza per essere ottimisti, in attesa della chiusura di un mercato che potrebbe dare ancora soddisfazioni.

Anche per ringraziare il grande entusiasmo con cui i tifosi attendono il Como di quest’anno. E che davvero si meritano un grande campionato.

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