Le Noci l’onnipresente
«Como, niente rimpianti»

Ha raggiunto quota dodici gol e ha giocato tutte le partite, ora sprona la squadra a provarci fino in fondo

Dodici gol, come l’anno scorso. Beppe Le Noci ha eguagliato se’ stesso venerdì con il Pavia. Un’altra delle tante partite in cui è stato tra i migliori in campo. Ma il primato più interessante di questa sua stagione è forse un altro: Le Noci è l’unico giocatore della rosa azzurra ad aver messo il piede in tutte le partite di questo lungo campionato. O dall’inizio, o a partita iniziata, non se ne è risparmiata una. Non male a trentatre anni...

Beppe, un cammino che hai percorso passo dopo passo, gol dopo gol. E non è finita...

«Dodici reti come l’anno scorso, sì sono contento. Anche se quest’anno la media va calcolata su più partite, dunque...»

Dunque credi di aver reso meno dell’anno scorso?

«L’anno scorso sono stato un po’ più continuo. Ma non mi lamento di certo. È importante anche aver potuto giocare tutte le partite, significa che sto ancora molto bene».

Qualcosa di anomalo in effetti c’è, però. Quattro gol tra settembre e ottobre, poi più nessun gol fino a febbraio. Come mai? «

Da un certo momento in avanti ho giocato un po’ più vicino alla porta, da trequartista o da punta. É stato più facile avere l’opportunità di segnare. Nella prima parte della stagione ho giocato spesso da mezz’ala. Un ruolo a cui ho cercato di adattarmi al meglio, ma da lì cercare la rete è più difficile. Da trequartista o da punta è diverso. Faccio meno fatica e rendo di più a livello realizzativo»..

E ora però s

i rischia di restare fuori proprio per un solo gol... «

Ci pensavo durante la partita di Alessandria. Pensavo se non valesse la pena di rischiare di più. Ma sarebbe stato, appunto, un rischio. Tra l’altro una rete in più non sarebbe bastata, perchè poi c’è la differenza reti generale, e loro sono messi molto meglio. Il punto è che purtroppo noi abbiamo perso terreno prima..» .

Con che stato d’animo andate a Mantova? Credete davvero che tutto sia possibile?

<Andiamo per vincere, e già questo non è così scontato. Non Batsa pensarlo, bisogna andare lì e farlo. Ma vale per noi come per le altre. Onestamente, nella mia carriera io non sono mai andato in campo dicendo “oggi gioco per perdere”. E non l’ho mai sentito dire da nessuno. Poi che ci siano stimoli diversi per una o per l’altra squadra, questo è chiaro. Ma sappiamo anche che chi gioca con la testa libera, penso al Venezia che giocherà ad Alessandria per esempio, senza dover fare per forza risultato, spesso può fare meglio anche di chi è più forte. Dunque noi ci proveremo, fino all’ultimo. Voglio fare altri gol, e non avere nessun rimpianto».

L’intervista completa a Beppe Le Noci su La provincia di martedì 5 maggio

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