Longo comincia con intensità e il 4-3-1-2

Il test I primi segnali del nuovo Como si sono visti nell’amichevole contro la squadra inglese del Fletwood

L’amichevole spuntata dal cassetto. Dennis Wise e Marc Bircham (amico dei proprietari), con la consueta proverbiale riservatezza, hanno fatto arrivare in gran segreto la squadra di terza divisione (la serie C britannica) del Fletwood per il debutto di Moreno Longo sulla panchina azzurra. Partita disputata a porte chiuse per il pubblico, ma aperta ai giornalisti. Debutto anche cromaticamente affascinante: le maglie del Fletwood sono uguali a quelle dell’Arsenal.

Diciamo subito che il Como ha vinto 5-1, con tre reti nel primo tempo di Mancuso, Fabregas (di testa, dopo il provvisorio 1-1) e Cutrone; e due nella ripresa del ritrovato Chajia (che piacere per gli occhi) e Celeghin. Ma quello che interessava era altro. Era vedere da dove sarebbe partito il nuovo allenatore, sotto gli occhi di Wise e Suwarso. Beh, Longo è ripartito da Como-Spal: 4-3-1-2 con diversi interpreti nel primo e nel secondo tempo. Nel primo, più o meno lo stesso 11 di sabato scorso, tranne Ioannou assente. Che significa questo? Che Longo ha voluto ripartire dall’ultima prestazione, vedremo se perché anche lui d’accordo con la società nel ritenere questo modulo il più adatto, o se come primo passo su cui apportare modifiche. Comunque un discorso tattico con un senso, ma una diversa interpretazione rispetto al recente passato: Longo ha voluto reparti più vicini, squadra più compatta, e l’inserimento sistematico di una delle due mezzali a occupare spazio in area (ne ha beneficiato in particolare Faragò, più volte pericoloso).

Longo ha portato energia e aggressione. Con Fabregas prima dietro le punte e poi in posizione di play. E nel secondo tempo, Chajia è stato utlizzato dietro gli attaccanti (che erano Parigini-Gabrielloni), dando spettacolo, con dribbling e un bel gol, facendo però correre un brivido di paura a tutti i presenti quando è rimasto a terra dopo un colpo, ma nulla di grave.

Tra i singoli è piaciuto anche Cutrone, che ieri ha ricordato a tutti la sua qualità tecnica, la sua prontezza nel battere a rete: il suo gol è stato delizioso, con un tocco preciso nel sette calciando da in mezzo all’area.

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