Punti fermi e alternative
Le formazioni del Como

Il Como di questo inizio di campionato ha già evidenziato come, in più ruoli, ci sia la possibilità e la voglia di cambiare

Punti fermi e alternative Le formazioni del Como
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(Foto di Editorialereport Editorialereport)

Ballottaggi, staffette. O più semplicemente, valide alternative. Il Como di questo inizio di campionato ha già evidenziato come, in più ruoli, ci sia la possibilità e la voglia di cambiare uomini adattandosi alle caratteristiche delle partite, scegliendo le qualità più adatte anche alle fasi della gara.

Alcuni cambiamenti sono avvenuti in corsa, per ovvi motivi. E’ il caso ad esempio di Vignali, l’ultimo arrivato dal mercato, quando il campionato era già iniziato. Ed è dunque diventato titolare sulla destra della difesa dopo che nelle prime due gare avevano giocato in quel ruolo Toninelli e Bovolon. E ci sono almeno altri quattro-cinque giocatori che sono sempre stati impiegati da titolari, per scelta precisa. Il portiere Gori e Scaglia hanno giocato tutte le gare dal primo al novantesimo mentre Cerri, Bellemo e Iovine sono sempre stati schierati dall’inizio.

Ci sono invece altri ruoli in cui l’alternanza potrebbe essere più costante e più frequente, per tipologie tattiche e per caratteristiche dei giocatori.

Una ad esempio, è quella sulla sinistra della difesa, dove Ioannou, dopo cinque gare da titolare, ha lasciato il posto nello schieramento inizale a Cagnano, segnalatosi tra i più positivi soprattutto a Brescia.

C’è poi la zona centrale del campo, dove prosegue un tema tattico già visto l’anno scorso, con gli stessi tre giocatori: Bellemo punto fermo, affiancato all’occorrenza da H’Maidat o Arrigoni. Finora è accaduto che il primo abbia giocato cinque gare da titolare, la scelta di schierare Arrigoni dall’inizio è stata fatta per la prima volta in casa con il Benevento, ribadita poi a Brescia. Entrambi però sono scesi in campo sei volte sulle sette gare sinora giocate.

Sulle fasce, nei ruoli più avanzati, a destra è sempre partito Iovine. A sinistra ha cominciato da titolare Chajia, per quattro gare, poi è stata la volta di Parigini. In questo caso sono c’entrate anche le condizioni fisiche, inizialmente Parigini non era disponibile, poi è stato invece Chajia ad avere qualche problema, pur essendo comunque sempre entrato in campo, le ultime tre volte subentrando. Ma non per prendere il posto di Parigini: due volte è entrato per Iovine e una per La Gumina, segno anche dell’intercambiabilità delle pedine offensive.

E a proposito di attacco, anche qui l’alternanza è notevole. La prima partita è stata giocata con la coppia titolare Cerri-Gabrielloni. Ma nello schieramento iniziale delle gare successive, quattro volte al fianco di Cerri c’è stato La Gumina, e due volte Gliozzi. E pure questo sarà probabilmente un tema costante della stagione. Gattuso infatti ha dichiarato di voler alternanre le quattro punte, sfruttando le caratteristiche di tutti i suoi attaccanti. Anche se è indubbio che Cerri è un po’ più titolare di altri.

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