Questo Como è esagerato: Torino battuto 6-0

Fiera del gol al Sinigaglia: doppietta di Douvikas e reti di Baturina, Da Cunha, Kuhn e Caqueret

Lo show del Como continua. In riva al lago gli uomini di Fabregas demoliscono un inerme Torino con un tennistico 6-0, volando momentaneamente al quinto posto, superando la Juventus e piazzandosi a -3 dal Napoli, oggi terzo.

Un risultato che mostra tutto il divario che c’è al momento tra i lariani e i granata, arrivati alla quarta sconfitta consecutiva che mette il tecnico Marco Baroni in una posizione sempre più scomoda. Al Sinigaglia Douvikas e Baturina mettono in discesa la gara nel primo quarto d’ora, poi nella ripresa il Como dilaga grazie a un rigore di Da Cunha, ancora a Douvikas e poi a Kuhn e Caqueret che nel finale arrotondano il risultato.

Dopo il 5-1 dell’andata, quindi, arriva il 6-0 al ritorno, per un pesantissimo parziale di 11-1 a favore dei lariani. Per il Torino, come detto, si tratta della quarta sconfitta di fila (otto nelle ultime undici gare e undicesimo ko complessivo in stagione), nonché la terza consecutiva senza segnare. E sono ben tre le partite con cinque o più gol subiti, considerando le due contro i lariani e il 5-0 incassato dall’Inter alla prima giornata, con complessivi 39 gol subiti in 22 gare che vale la palma di peggior retroguardia del campionato.

Un ko pesantissimo, tanto che la reazione della tifoseria non si è fatta attendere. Già dopo il 5-0 dei padroni di casa, infatti, la curva ha smesso di cantare e al fischio finale una cinquantina di tifosi è salita sulle barriere verso il campo, dove la squadra di Baroni si è diretta per un confronto: dopo alcuni scambi tra calciatori e tifosi, i granata si sono diretti verso gli spogliatoi tra i cori «avete rotto il c...» e «andate a lavorare» da parte degli ultrà.

Una situazione sempre più calda, anche perché la classifica rischia di farsi preoccupante in chiave lotta per la salvezza, con il terzultimo posto ora distante solo sei punti. E anche la posizione di Baroni inizia a traballare, ma il tecnico prova a rilanciare: «Mi prendo io la responsabilità di questa sconfitta.

Oggi abbiamo trovato una squadra che ci è stata superiore anche dal punto di vista fisico - ha spiegato a Dazn -. Chiaramente, in questo momento di difficoltà della squadra, conosco solo una strada: quella di stare ancora più compatti, più uniti e di mettersi a lavorare a testa bassa. È quello che possiamo fare, l’unica strada è questa».

Il Como, invece, continua a volare: il sogno Champions League non è poi così distante, aspettando le gare di domani. Anche se Fabregas guarda oltre: «Si fa fatica a non guardare la classifica? No, si fa un pò di fatica per chi non ha le idee molto chiare. Io sono molto tranquillo - le sue parole a Dazn -.

Sappiamo chi siamo, sappiamo da dove arriviamo e questo è molto importante. Siamo tranquilli, sereni, con umiltà e piedi per terra per continuare sempre a migliorare».

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