Tutti i casi dubbi        di Como-Crotone
PRIMO GOL ANNULLATO A GABRIELLONI (Foto by Fabrizio Cusa)

Tutti i casi dubbi

di Como-Crotone

La nostra moviola sugli episodi contestati durante la partita di sabato pomeriggio

Quando il Var non basta, anzi. Quello che è successo l’altro ieri al Sinigaglia durante Como-Crotone ha dimostrato che le polemiche non si placano certamente con l’uso della tecnologia. L’apice, ovviamente, è stato il gol annullato a Gabrielloni a pochi minuti dalla fine.

Ma la gara di ieri ha avuto anche altri episodi che qualche perplessità l’hanno suscitata, pur essendoci in alcuni casi il conforto delle immagini sul fatto che l’arbitro non abbia certamente sbagliato tutto.

Rigori

Nel primo tempo, i due rigori. Che rivisti alle immagini ci stanno entrambi. Niente da dire sulla trattenuta da dietro di Canestrelli ai danni di Cerri, che ha portato al rigore per il Como. L’episodio si è notato poco dalla tribuna, ma le riprese evidenziano perfettamente che il fallo sia avvenuto.

Rigore per il Crotone. Qui la situazione richiede un’occhiata più attenta. Effettivamente Iovine, pur restando praticamente fermo, allarga un pochino la gamba, su cui Borello è bravo ad andare a inciampare. C’è forse, in questo caso, più la furbizia del giocatore del Crotone nel cercare il contatto dopo essersi già liberato del pallone che la cattiva intenzione di Iovine. Un episodio più discutibile del primo rigore, certamente, ma non privo di fondamento.

Ripresa

Nella ripresa, c’è subito una situazione, dopo nemmeno cinque minuti, che provoca proteste anche dalla panchina, con l’espulsione del team manager del Como, Giuseppe Calandra. Un contrasto tra Cuomo e Peli, sulla destra dell’attacco del Como. Peli cade, la palla finisce sul fondo, apparentemente con l’ultimo tocco del giocatore del Crotone. Il Como chiede un corner che non viene concesso, e qui le immagini onestamente non chiariscono del tutto l’episodio. Resta il dubbio che la decisione potesse essere sbagliata.

Finale

Il clou arriva però negli ultimi dieci minuti. Precisamente, dal 34’. Quando il Como chiede un rigore per un intervento di mano da terra di Visentin. Il difensore del Crotone si scontra con il suo portiere, entrambi cadono mentre Iovine arriva sulla respinta corta e calcia da poca distanza. La traiettoria è subito interrotta dal contatto del pallone con il braccio di Visentin. Il tocco c’è, anche se effettivamente il difensore era lì e non poteva evitarlo, anzi sembra quasi ritrarre il braccio sotto il corpo per non colpire. Decisione non semplice, ma l’arbitro nega il rigore e ammonisce Scaglia per proteste. I dubbi restano.

Gol

Quattro minuti dopo, Gabrielloni appena entrato segna la rete che illude il Sinigaglia. Pochi istanti prima del suo tiro in area sono in corso due contrasti, uno tra Cuomo e Gliozzi, che finisce a terra ma riesce comunque a servire Gabrielloni per il gol, e l’altro tra Peli e Sala, con il comasco che effettivamente trattiene l’avversario. Ed è questo il motivo per cui la rete viene poi annullata. In realtà, ci sarebbe da valutare però anche l’altro episodio, quello su Gliozzi. Che effettivamente però, rivedendo le immagini, si appoggia su Cuomo più che esserne trattenuto.

Vantaggio

Pochi dubbi invece sugli altri due episodi. In un caso l’arbitro ha sbagliato, quando non ha lasciato proseguire l’azione del Como lanciato a rete ma ha fermato il gioco per un fallo su Blanco. Tra l’altro è apparso un po’ fuori misura anche il cartellino rosso per l’autore del fallo, Schirò. E giusta dalle immagini appare anche la decisione di annullare, ormai al 51’, il gol segnato da Gabrielloni in posizione di fuorigioco. Non tutto è stato sbagliato. Ma qualcosa su cui discutere certamente c’è stata. Nonostante il Var.


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