Como, non solo Dkidak c’è
Ma ha anche già segnato

Il gioiellino olandese si è presentato con un gol nella partitella in famiglia a Borgomanero

Como, non solo Dkidak c’è Ma ha anche già segnato
Azzedine Dkidak oggi nella partitella con il Como
(Foto di Cusa)

Si chiama Azzedine Dkidak, ha vent’anni, olandese di nascita e marocchino di origine. E sarà lui il secondo straniero del Como, dopo Ismail H’Maidat con cui condivide nazionalità e provenienza. La trattativa in realtà si è già conclusa e il giocatore oggi ha partecipato alla partitella in famiglia a Borgomanero realizzando una rete.

Dkidak è un giocatore ancora molto giovane, è nato ad Amsterdam nel maggio del 2000, ma si è già messo in luce attirando l’attenzione non solo all’interno del suo paese, l’Olanda, dove ha giocato l’ultima stagione nella seconda divisione, con la squadra del Den Bosch, dopo essere cresciuto calcisticamente nel Vitesse. E ha già anche avuto modo di rappresentare il Marocco nella Nazionale Under 17.

Sarà lui dunque, a quanto pare, il secondo nuovo arrivo dopo Arrigoni, confermando un’idea già espressa a suo tempo dal ds del Como Carlalberto Ludi di volersi muovere anche sul mercato europeo, soprattutto cercando giovani talenti.

E il nome di Dkidak sarebbe il primo frutto della nuova e rinforzata attività di scouting che la società ha voluto avviare nei mesi scorsi. Si tratta di un esterno sinistro, che potrebbe quindi essere impiegato come laterale nel centrocampo a quattro, anche se questo lo si capirà una volta che il giocatore sarà a disposizione di mister Banchini.

Niente di fondato trapela ancora, invece, sui nuovi arrivi in altri ruoli, a cominciare dal più atteso, la punta. Il parco attaccanti in questo momento è più ricco di possibili seconde punte, o attaccanti esterni, ruolo in cui Banchini può impiegare anche qualche centrocampista offensivo, come Marano. Già in questi mesi sono girati alcuni nomi, da Brighenti del Monza - su cui però ci sono molte squadre - a Polidori del Siena, ultimo nome circolato qualche giorno fa. Ma quella dell’attaccante non sarà probabilmente una trattativa che si chiuderà a brevissimo.

Tra gli obiettivi, Ludi ha parlato anche di un difensore centrale, ma anche in questo caso è probabile che si attendano le evoluzioni del mercato in settembre.

Si aprirà poi il capitolo delle possibili partenze, legate anche al discorso della lista dei ventidue, numero massimo di giocatori tesserabili. E potrebbe esserci anche qualche nome illustre.

Valutando anche le scelte fatte l’anno scorso, in termini di impiego, uno di questi potrebbe essere Silvano Raggio Garibaldi, considerando che per i due posti centrali in mezzo al campo ci sono altri quattro giocatori: Bellemo, Arrigoni, Celeghin e H’Maidat che quest’anno dovrebbe essere impiegato nel ruolo per lui più consueto. De Nuzzo, Iovine e Loreto, oltre al nuovo arrivo Dkidak, si giocherebbero i due posti esterni, mentre in difesa sicuramente si creerà una situazione di sovrannumero a fronte di un nuovo inserimento. Almeno uno tra Ferrazzo e Sbardella, i meno impiegati l’anno scorso, potrebbe essere in partenza.

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