«Como, questo è stato il mio gol
più importante. Almeno fino a ora»

Parla Gabrielloni che a Livorno è entrato in doppia cifra nella classifica marcatori

«Como, questo è stato il mio gol più importante. Almeno fino a ora»
Alessandro Gabrielloni in azione a Livorno

Quel gol è già sul podio, al primo posto. Nemmeno quello di Ferrari che ha portato il Como in gennaio in testa alla classifica ha dato ai tifosi la gioia della rete di Alessandro Gabrielloni domenica a Livorno. Una rete che ha riaperto le speranze, che ha finalmente manifestato concretamente la voglia del Como di non arrendersi, che ha riacceso gli entusiasmi. Un gol fondamentale.

«Il più importante da quando gioco nel Como, direi proprio di sì, sperando che il prossimo possa esserlo ancora di più», ride il numero nove biancoblù. L’augurio che si fanno tutti, anche perchè il bomber in questa fase così delicata e difficile è stato uno di quelli che non hanno dato segni di cedimento. Tre gol nelle sue ultime tre partite, «sì io sto bene, anche se non credo di poter essere uno che da solo decide il risultato. Tutta la squadra a Livorno ha fatto una gara importante, una bella prova di carattere. Credo si sia visto fin dall’inizio, siamo riusciti subito a imporre il nostro gioco. Abbiamo pagato la prima sbavatura, ma non ci siamo abbattuti. Per noi rimontare non è stato sempre facile, ci siamo riusciti poche volte, in situazioni simili spesso tendiamo a lasciarci un po’ andare. Stavolta no, abbiamo dato la dimostrazione di essere una squadra viva. E faremo il nostro dovere fino in fondo».

Guardare indietro adesso non serve, «anche se quella squalifica di settimana scorsa non l’ho capita, ma lasciamo perdere...», conta solo quello che c’è davanti. «E sarà una settimana particolare, anche se dobbiamo stare attenti a non pensarci in maniera eccessiva, cercando di prepararla al meglio come sempre. Perchè di stimoli emotivi ce ne sono già tanti, credo che sia la mia partita più importante da quando indosso questa maglia».

E dopo tre anni e mezzo di Como segnare domenica avrebbe un sapore ancora più forte per lui, «sarebbe il coronamento di un bellissimo percorso, ma mi basterebbe la promozione, anche senza un gol mio...».

E intanto, tra l’altro, a Livorno Gabrielloni è arrivato in doppia cifra, decimo gol stagionale, uno dei suoi obiettivi personali. Peccato per quel paio di mesi in cui non è riuscito a segnare, «cose che possono capitare. Un momento di calo che forse è anche un po’ coinciso con quello della squadra».

«Adesso mi sembra che comunque, al di là dei risultati, si riesca ad arrivare in area anche un po’ di più, e questo aiuta anche me. Io lo so che quando mi blocco poi mi ci vuole un po’», l’importante è che poi ricominci, come sta facendo ora nel momento determinante.

«Vincere domenica vorrebbe dire essere in B? Io direi proprio di sì. Non posso assicurare che ci riusciremo, il risultato può essere determinato da tanti episodi. Quello di cui sono certo, è che la prestazione importante da parte nostra ci sarà. E’ una di quelle partite che si vorrebbero sempre giocare, stimolante, entusiasmante. E noi ce la giocheremo al massimo». In quanto all’Alessandria, «ho guardato qualche loro partita. Stanno dimostrando di essere molto forti, e di avere una grandissima continuità. Ma noi siamo primi da gennaio, questo traguardo ce lo meritiamo, e lo vogliamo tanto. Emozionato? Io sono sempre molto sanguigno, non sono calmo nemmeno nelle partite normali, figuriamoci... ma cercherò di controllarmi». E, naturalmente, di segnare. Quello che potrebbe essere il più bello dei suoi oltre quaranta gol con il Como.

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