Facchin vede bene il Como
«L’intensità della squadra è già alta»

Il portiere e Gabrielloni soddisfatti della prima uscita in famiglia stagionale

Facchin vede bene il Como «L’intensità della squadra è già alta»
Davide Facchin, portiere del Como
(Foto di Cusa)

Se ne è andata la prima settimana di lavoro a Borgomanero, con il Como già ben addentrato nella seconda che si è aperta dopo la prima amichevole in famiglia disputata domenica a porte chiuse.

Cresce l’intesa tra i giocatori, cresce anche il desiderio di rimettersi in fretta in condizione per affrontare un campionato il cui inizio è ancora lontano: la prima di campionato, se non ci saranno sorprese, sarà il 27 settembre.

Intanto, alla prima partita, è arrivato subito – puntuale - il gol di Alessandro Gabrielloni che, come dimostrano le immagini di Como Tv che ha realizzato una sintesi dell’amichevole, non ha esitato ad esultare. Quasi come fosse una partita vera: «È il primo gol dell’anno – racconta il bomber -, anche se è stata una partita in famiglia è sempre bello segnare. Diciamo che è stato soprattutto un bell’allenamento, per mettere benzina nelle gambe e cominciare a ritrovare i movimenti. Comunque confermo: dopo un lungo stop, è segnare procura gioia».

Quarto anno a Como, il terzo con Banchini. Gabrielloni ormai conosce a menadito le esigenze del tecnico: «La prima settimana di lavoro è stata intensa, i metodi del mister sono noti e sappiamo bene quanto si lavori con lui. Del resto, siamo qui apposta per trovare la condizione migliore per il campionato. Mancano altre due settimane e sono lunghe! Scherzi a parte, è giusto che sia così».

Non mancano, come tutti i ritiri che si rispettino, momenti di svago e relax: «Si dorme quando si può, giochiamo a carte, a ping pong: io sono il più forte, chi vuole prenda la racchetta mi sfidi. La cosa importante è trovare momenti di divertimento per stare tutti bene in compagnia».

Anche il portiere Davide Facchin è convinto che la squadra sia sulla giusta strada: «Chiaramente, come ha evidenziato anche la partita, qualche meccanismo va sistemato, ma devo riconoscere che l’intensità, dopo pochi giorni di ritiro, è già alta. Ora è questo il punto più importante, abbiamo tutto il tempo per migliorare gli automatismi».

Anche perché ci sono varianti tattiche importanti, come il passaggio a un attacco con tre punte e nuovi movimenti in difesa che prevedono un coinvolgimento maggiore del portiere: «Sono contento, questo modulo rende più partecipe il portiere, che può condividere quindi più cose con il resto della squadra. Per ora abbiamo appreso questa novità come concetto, non siamo entrati ancora nel dettaglio: lo faremo sicuramente nei prossimi giorni».

Il “peso” dei primi giorni di lavoro atletico è identico anche per i portieri: «I carichi sono pesanti anche per noi ed è giusto che sia così. Ma ho notato una cosa: il fatto di non sapere se avessimo partecipato o meno ai playoff ha obbligato tutti a mantenere un livello di forma accettabile, e ci siamo presentati in buone condizioni in ritiro».

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