Fenegò e il ko a tavolino
«Errore figlio dell’agitazione»

«Il nostro giocatore infortunato è stato postato via con l’ambulanza, da qui l’errore nella concitazione di un inserire un giovane»

«L’errore c’è ed è indiscutibile. Però…». L’errore è sempre lì, dietro l’angolo, nelle prime giornate di campionato. Questa volta è successo in Eccellenza A, al Fenegrò, nel corso della prima sfida di campionato in casa contro la rinata (e ambiziosa) Vogherese. Un errore in un cambio e una partita pareggiata 1-1 presto diventerà uno 0-3 a tavolino. E non c’è santo che tenga, né ricorso praticabile.

Per la regola dei cosiddetti “fuoriquota”, ogni squadra in Eccellenza e Promozione è obbligata a schierare, contemporaneamente, almeno un giocatore nato nel 1999, un 2000 e un 2001. Il Fenegrò, dopo l’infortunio di Barlusconi al 19’ del primo tempo, ha sostituito il giocatore del 2000 con Curci, nato nel ’96. Un pasticcio in piena regola, a cui si è tentato inutilmente di mettere una pezza, sostituendo pochi minuti dopo Compagnone con Rollo, per riequilibrare la situazione.

Ma la regola è chiara e non ammette deroghe. E così, il Fenegrò si troverà ben presto un punto in meno in classifica. «Purtroppo al momento dell’infortunio si è creato un po’ di caos vicino alla panchina – dice il presidente Angelo Marinoni –, il ragazzo è stato portato in ospedale in ambulanza per un infortunio alla caviglia. Tra l’altro, il fallo non è stato nemmeno sanzionato a dovere. Fatto il cambio, abbiamo capito immediatamente di aver sbagliato. E anche la Vogherese si è accorta subito del nostro errore». Ma non basterà a evitare la sanzione.

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