«Il calcio lombardo
può fermarsi qui»

Il presidente del Comitato regionale Figc, Baretti, ha ribadito alla Lnd la volontà di non tornare in campo.

«Il calcio lombardo può fermarsi qui»
Giuseppe Baretti, presidente del Comitato regionale lombardo, con la sua vice Paola Rasori

La Lombardia non riparte e pensa al futuro. La volontà del calcio regionale di non tornare in campo dopo essere stato duramente colpito dall’emergenza covid-19 è stata nuovamente ribadita dal presidente del Crl, Giuseppe Baretti, al numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, Cosimo Sibilia.

Durante la videoconferenza che ha visto la partecipazione dei comitati dell’Area Nord, compatta è stata la presa di posizione contro l’ipotesi di ripresa dei campionati auspicata a più riprese da Sibilia. «Forte del sondaggio, dall’esito plebiscitario, condotto fra le società lombarde che si sono chiaramente espresse per la chiusura definitiva dell’attività di questa stagione - ha detto il presidente Baretti - ho dichiarato, a nome della Lombardia, l’impossibilità di ipotizzare la ripresa dei nostri campionati. Ho trovato in questo conforto anche da tutti i colleghi dell’Area Nord, che hanno condiviso le medesime problematiche rilevando che non ci sono le condizioni per la ripresa».

Fatto sta che ad oggi tutta l’attività calcistica Figc resta ufficialmente sospesa fino al 3 maggio, come disposto dall’ultimo Dpcm. Quindi non solo Serie A, B, C e D, ma anche tutti i campionati dilettanti e giovanili, dall’Eccellenza ai Pulcini.

A stemperare gli animi e a rassicurare le società lombarde è intervenuta Paola Rasori, vice presidente del Crl: «Le nostre società possono stare tranquille perché, anche se da Roma una comunicazione ufficiale sullo stop definitivo arriverà probabilmente solo a maggio, in Lombardia non scenderemo più in campo».

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