Maragliano e il Mondiale: «Ho guarito Infantino»

CalcioIl fisioterapista di Como in Quatar con il medico Giongo e gli arbitri: «L’ho rimesso in piedi dopo un mal di schiena, e poi la foto con la Coppa»

Maragliano e il Mondiale: «Ho guarito Infantino»
Il fisioterapista Roberto Maragliano (a sinistra) con Pierluigi Collina

Che la finale dei Mondiali in Qatar sia stata Argentina-Francia è cosa nota, ma che a bordocampo fossero presenti pure due comaschi potrebbe sorprendere.

Eppure è così, perché il fisioterapista Roberto Maragliano e il medico Alessandro Giongo – entrambi originari di Sagnino – hanno potuto godere da posizione privilegiata dell’avvincente atto conclusivo della rassegna iridata.

Il loro compito? Supportare al meglio – insieme agli altri professionisti del Physio Massage Team Fifa - la tenuta fisica degli arbitri durante tutta la competizione. Un ruolo carico di responsabilità, nella fase pre e post partita, ma anche a match in corso.

Turbinio di emozioni

Infatti, in campo, il turbinio di emozioni per un professionista non può mai prevalere sulla necessità di restare attenti a quel che succede: «Non guardavo troppo la partita – confessa – nel mio lavoro occorre essere molto più concentrati sull’arbitro e sui suoi eventuali bisogni. Ovviamente, poter vedere la gara da bordocampo è un sogno, farlo per lavoro è una soddisfazione doppia. Ritengo sia stata tutt’altra partita, molto più bella rispetto alla finale di Russia 2018, a cui ho partecipato con lo stesso incarico».

Quando, poi, una partita del genere è stata caratterizzata da continui ribaltoni e colpi di scena, è stato anche difficile capire come sarebbe finita: «Sul 2-0 per l’Argentina – sottolinea Maragliano – ero convinto che fosse finita. Sul 2-2, invece, mi sono detto che avrebbe vinto la Francia. Poi sul 3-2 ancora l’Argentina, poi sul 3-3 che non sarebbe finita più…».

Poi la spietata serie dei calci di rigore, fino al tiro decisivo di Montiel per l’Albiceleste: «Non pensavo nulla, a essere sincero – prosegue il fisioterapista comasco – ero aperto a tutti gli esiti possibili».

«Grande personalità»

Un riconoscimento, seppur indiretto, per tutto il Physio Massage Team è arrivato anche dagli elogi della critica verso il polacco Szymon Marciniak, arbitro della finale: «Ha dimostrato grande personalità – sostiene Maragliano – perché non è facile gestire partite così, dove hai 60 mila spettatori sugli spalti e ventidue giocatori in campo con la tensione ai massimi livelli».

Anche Maragliano è tornato in Italia con una foto con la Coppa del Mondo. Una vera e propria “conquista”: «Nell’ufficio del presidente della Fifa, Gianni Infantino, c’è una riproduzione della Coppa del Mondo - conclude il fisioterapista comasco -. Un giorno il presidente, accusando un po’ di mal di schiena dopo aver giocato una partitella, mi ha chiesto di farglielo passare. Allora gli ho proposto che, in caso ci fossi riuscito, mi avrebbe concesso una foto con lui e la Coppa tra le mani. Il risultato? Infantino non ha più dolori e io ho una foto che mi suscita emozioni».

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