I pesi leggeri a Parigi 2024
Una grande festa sul Lario

Dietrofront del Cio che torna a inserire le barche nel programma olimpico

I pesi leggeri a Parigi 2024 Una grande festa sul Lario
Il doppio pesi leggeri Ruta (a sinistra) e Oppo

Una grande notizia per il vivace settore dei pesi leggeri di tutto il mondo, oltre che per il gruppo olimpico azzurro e per tutte le società del lago di Como.

Il Comitato Esecutivo del Cio, nell’esaminare la richiesta di World Rowing di modificare il programma degli eventi di Parigi 2024 per includere la nuova disciplina del Coastal Rowing in sostituzione della categoria pesi leggeri, invece ha deciso di mantenere i doppi pielle maschile e femminile nel programma olimpico.

In soccorso dei pesi leggeri è arrivato il Covid-19, che con tutti i danni che ha portato è però riuscito a far cambiare idea al comitato olimpico, per la necessità di ridurre i costi organizzativi per Parigi 2024.

La commissione ha anche deciso che nessuna nuova disciplina potrà essere aggiunta e questo in nessuno sport. Per l’inclusione del coastal rowing, quindi, si dovrà aspettare Los Angeles 2028, mentre il Cio ha anche stabilito che il numero totale degli atleti partecipanti a Parigi 2024 per il canottaggio dovrà scendere comunque di 24 unità, da 526 a 502.

Limitazione questa che, comunque, non preoccupa più di tanto il settore pielle, del quale anche il lago di Como ha i suoi punti di forza. A cominciare dalla punta di diamante Pietro Willy Ruta, capovoga del quattro senza, quarto a Rio 2016 e che con il prodiere Stefano Oppo va a caccia della medaglia in doppio a Tokyo. «È un’ottima notizia per il mondo remiero – assicura - che la categoria sia stata riconfermata, perchè ha molto da offrire in quanto a competitività e alle emozioni che sa suscitare in chi assiste alle gare pielle. Per quanto mi riguarda, tuttavia, rimango concentrato al cento per cento sui Giochi di Tokyo senza pensare a cosa verrà dopo».

Ma dietro a “Barbanera” Ruta ci sono altri che adesso possono gettare con fiducia lo sguardo a Parigi 2024. Possiamo già parlare di nostri atleti che hanno i numeri per farcela: Arianna Noseda (Fiamme Rosse-Lario), Patrick Rocek (Lario), Arianna Passini (Moltrasio), Greta Martinelli (Tremezzina), Giovanni Borgonovo (Cernobbio).

«Altri ne verranno – dice Stefano Fraquelli, allenatore capo del gruppo olimpico femminile in raduno a Sabaudia - trattandosi di un settore, quello dei pesi leggeri, molto vasto non solo in Italia, ma in tutto il mondo, in particolare in Asia e in Sud America. Anzi direi che i numeri globali vedono i pielle prevalere sui senior. La decisione di togliere i pesi leggeri è stato un errore, ma rallegriamoci che anche per questa volta il pericolo è scongiurato».

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