Moltrasio retrocessa
«Ma non è giusto»

Un taglio di boa alla Coastal Rowing di Donoratico: «Ma non avevano avvertito del cambio di percorso»

Moltrasio retrocessa «Ma non è giusto»
DA SIN GIULIA CLERICI, ARIANNA PASSINI, NADINE ELIZABETH AGYEMANG HEARD, ELISA MONDELLI E MARTA BARELLI
(Foto di Gianfranco Casnati)

La Canottieri Moltrasio torna a casa a mani vuote da Marina di Donoratico dove si è svolto l’European Rowing Coastal Challenge, dopo aver vinto alla grande la batteria della serie Endurance venerdì, con l’accesso alla finale che si sarebbe dovuta svolgere domenica, ma annullata come tutte le altre gare per le confizioni del mare grosso.

Il titolo tricolore, infatti, è stato assegnato addirittura alla quarta classificata (l’equipaggio italiano misto Chiusi/Vvf Billi/Pullino/Santo Stefano/ Armida) dal momento che le prime tre erano state squalificate per salto di boa. Una sorpresa molto amara per gli atleti italiani.

Parliamo della Moltrasio della capovoga Arianna Passini, Elisa Mondelli, Nadine Elizabeth Agyemang-Heard, Marta Barelli e Giulia Clerici al timone, che aveva vinto nettamente sulla Saturnia Trieste e sull’equipaggio spagnolo di Malaga.

A nulla sono valse le rimostranze dei rispettivi allenatori, sostenuti anche dal tecnico nazionale Spartaco Barbo (il responsabile del settore maschile al raduno nazionale Under 23 dello scorso agosto a Eupilio). «Siamo stati quattro giorni a Donoratico per nulla – commenta con tanto amaro in bocca Alberto Tabacco, l’allenatore capo della Moltrasio – partecipando a un campionato che si è rivelato una burla, per la confusione creata dai giudici arbitri, che avevano indicato il percorso di gara, in origine di 4000 metri poi ridotto a 1000 per il mare grosso, con il giro di boa a sinistra, ma lo hanno cambiato senza comunicarlo con virata a destra. E’ ovvio che non solo le prime tre della nostra batteria hanno sbagliato, ma anche altre barche». «Venerdì la nostra vittoria, peraltro netta – chiarisce - era stata confermata, ma il giorno dopo ci siamo trovati terzi, dietro alle due barche che erano arrivate quarta e quinta. Con Barbo abbiamo protestato, ma non ci hanno dato ascolto e domenica quando hanno assegnato i titoli senza fare le finali, la sgradita sorpresa. Mi spiace soprattutto per le nostre ragazze, che hanno dato il massimo per ben figurare. Si vuole promuovere il coastal rowing a livello mediatico, ma se queste sono le premesse, non andiamo molto lontano».

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