Casarico, staffetta tricolore Ali e Cairoli: argento al collo
Il comasco Simone Cairoli a fine gara

Casarico, staffetta tricolore
Ali e Cairoli: argento al collo

Altre medaglie nella seconda giornata dei Campionati italiani indoor

Un argento con un po’ di delusione per Simone Cairoli; un argento di felicità per Chituru Ali; un oro nella staffetta 4x400 del Cus Pro Patria per Mattia Casarico. I Campionati Italiani assoluti indoor si sono chiusi con un bottino di tre medaglie comasche, che salgono a quattro con l’oro di Alessia Trost. Delusione.

Simone Cairoli, dopo aver chiuso in testa la prima giornata, puntava al sesto titolo consecutivo tricolore nell’Eptathlon. Invece al villaguardese (31 anni) non è bastato ritoccare il personale, portandolo a 5.986, sopra il record nazionale (Frullani, 2009 con 5.972), per arrivare all’oro. Sulla sua strada ha trovato Dario Dester (20 anni) che ha messo assieme 6.076 punti, primo italiano di sempre sopra i seimila. I due hanno dato vita ad un duello di altissimo livello, anche nella seconda giornata:nei 60 ostacoli all’8”33 di Cairoli, Dester ha risposto con un 8”13; nell’asta il Carabiniere è volato a 5 metri, vanificando la buona misura del comasco, arrivato a 4,80.

Grande cuore di Cairoli che nella prova di chiusura, i mille, è stato secondo, precedendo il rivale di una posizione e di 59 centesimi. Ma non è bastato per vincere. Asta devastante per Alessio Comel che non ha accumulato punti a causa dei tre nulli all’ingresso a 3,50, vedendo svanire il bronzo.

Sempre più forte. Argento di spessore per Chituru Ali. L’albatese ha ripetuto la medaglia dei tricolori Promesse ma questa ovviamente vale molto di più. Come un oro, visto che il pronostico era chiuso con Marcell Jacobs predestinato al successo che è arrivato con il tempo di 6”55 a 5 centesimi dal record nazionale. Ali è stato bravissimo a concludere alla piazza d’onore, recuperando due metri nel finale a Luca Lai. Il comasco (casacca Fiamme Gialle) ha messo a referto un 6”69 che vale il primato personale e che la dice lunga sulle capacità di velocista in crescita. Nemmeno un disguido -è arrivato ai blocchi di partenza all’ultimo momento, ostacolato da una premiazione in corso -ha frenato la potenza del “giovanotto” di Albate. Ali nella batteria si era qualificato con 6”77 (quarto tempo tra i finalisti) mentre l’altro comasco Ruskin Molinari è rimasto fuori con 6”91.

Doppia fatica. Mattia Casarico era impegnato nella finale dei 400 e nella staffetta. L’albatese nella gara individuale ha corso bene, come dimostra il crono di 48 netti ma ha dovuto accontentarsi del 5° posto (oro a Vladimir Aceti). Due ore di riposo e poi ecco la staffetta 4x400. E qui Casarico, terzo frazionista, ha scavato il gap con gli avversari, assicurando al Cus Pro Patria Milano il primo posto. L’oro è arrivato con il tempo di 3’15”72 e un vantaggio di 1”98 sui secondi, i bolzanini dell’Alperia. Per il comasco una vittoria importante per caricarsi in vista dell’importante stagione all’aperto.


© RIPRODUZIONE RISERVATA