Che successo Zanetti

Il film sul campione argentino andato in scena a Como e Cantù in serata unica è stato il più visto in Italia

Che successo Zanetti

Al cinema come allo stadio. Strano, no? Uscire per andare al cinema e mettersi la sciarpa al collo. Ma per i tifosi la squadra è senso di appartenenza. Dunque, anche se non c’è nulla da tifare, ci si addobba per bene. In coda all’ingresso della sala tre dell’Uci di Montano anche qualche maglia nerazzurra. Clima composto. Pienone per le due proiezioni: quella con il collegamento in diretta delle 20.30 e la seconda delle 22.45, con l’intervento di Zanetti da Milano in registrata. Fanno 250 più 250 persone, 500 intervenuti, la grande maggioranza ovviamente interisti. Sala silenziosa, nessun eccesso. Come per... un film, insomma. Al box office è stato il film più visto in Italia. Ma le emozioni sono emozioni. E così senti un brusìo di compiacimento appena appare la faccia di Mourinho. Oppure sulle battute di Moratti: «Il primo scudetto vinto sul campo è stato il più importante, anche se è stato importante pure quello precedente...»: cioè quello vinto a tavolino. Risolini di compiacimento. E poi applausi soffocati alle immagini del Triplete. Ma liberati a fine proiezione, in una sorta di saluto al capitano.

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