CoMondiali con Vegni
«Giro a Como? Bella idea»

CoMondiali, quarta puntata. Il giro nei club sportivi storici comaschi in occasione delle partite dei Mondiali di calcio, organizzato dagli assessori Rossotti e Galli del Comune di Como, ieri ha fatto tappa alla Como Nuoto. In una serata dal fascino particolare, dalla luce particolare, dagli ospiti particolari: il patron (ma non chiamatelo così...) di Rcs per i grandi giri di ciclismo Mauro Vegni e il manager della squadra ciclistica russa Renat Khamidulin. Con il presidente della Como Nuoto Mario Bulgheroni a fare gli onori di casa e l’assessore Simona Rossotti e il presidente del Consiglio comunale Anna Veronelli a rappresentare il Comune di Como. Presenza più che opportuna, visto che è stata anche l’occasione per parlare di turismo.

Sul Lombardia Vegni ha detto «Non so perché il Lombardia abbia cambiato in passato parecchie location, ma credo che, nel ruolo di una delle cinque classiche monumento al mondo, è giusto che abbia una sua collocazione geografica ben precisa e che la caratterizzi. Sono un tifoso dell’arrivo a Como, credo che abbia caratteristiche uniche, di tipo tecnico e anche televisivo. Un bel matrimonio». E tra una citazione sul muro di Sormano e un’altra sul finale spettacolare, si è finito con il parlare del Giro d’Italia a Como. Vegni ci ha scherzato su: «Il mio presidente (Urbano Cairo, ndr) ha fatto uno scatto in avanti su questo tema. E l’ho subito redarguito... - risata fragorosa -. A parte gli scherzi, è un’idea sul piatto. Una tappa con l’arrrvo tipo Giro di Lombardia sarebbe una tappa molto impegnativa, da quattro stellette di difficoltà su cinque. Ma una tappa del Giro non è una corsa in linea, dove si ritirano in tre quarti. C’è un impegno logistico differente. Ma l’idea è affascinante»

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