Fancellu: «Giro, arrivo»
E Ballerini va già a segno

Un momento d’oro per il movimento professionistico comasco

Fancellu: «Giro, arrivo» E Ballerini va già a segno
Il cantuirino Davide Ballerini

Ciclismo comasco grandi firme. Da una parte, Davide Ballerini colpisce subito alla prima gara della stagione, il Giro di Provenza, dall’altra Alessandro Fancellu, in ritiro in Spagna con la Eolo Kometa, ha avuto la notizia che la squadra farà il Giro d’Italia (e lui è tra i primi candidati). Grande giornata dunque.

Abbiamo chiamato Alessandro Fancellu, appena arrivato in ritiro (dieci giorni) per l’ultima rifinitura prima della stagione. Dopo aver incassato un’altra volta i complimenti del suo ds Ivan Basso, che lo paragona a un giovane Nibali; e aver, appunto, cominciato a sognare il Giro d’Italia. Alessandro ha 20 anni, è di Binago, ed è di fronte al primo anno da professionista. Attesissimo. «Se ho sentito i paragoni che ha fatto Basso? Eh certo... Cosa dico? Beh, dico: magari! Magari assomigliassi a lui. Vediamo. Ringrazio per i complimenti, magari esagerati. Io penso a lavorare». Ma somigli a Nibali? «Non mi permetterei mai di dirlo. Posso dire che Nibali è uno dei miei tre idoli: lui, Allaphillippe e Pantani, che ho studiato attraverso i video su youtube. Ma io devo pensare a pedalare».

Il Giro è un sogno? «Eccome. Farò di tutto per meritarmi la convocazione della squadra. Vedremo anche il percorso». L’anno scorso quello Elite non andò benissimo: «Avevo preso freddo e non stavo bene. Adesso non vedo l’ora di cominciare perché l’anno scorso ho fatto poche corse, come tanti miei colleghi».

Intanto passa come uno che se l’è giocata alla pari con il fenomeno Evenepoel, al famoso mondiale di Innsbruck e poi al Giro della Lunigiana dove lo mise dietro: «Ma no, dai. Diciamo che è stata una soddisfazione battagliare con lui, si sa che è un fenomeno». Adesso il ritiro sino al 22, poi l’attesa dei programmi: «Non so ancora che corse farò, forse il Laigueglia. Vediamo».

Il tempo di mettere giù il telefono, ed ecco la notizia del pomeriggio: Davide Ballerini, 26 anni della Deceuninck, ha vinto la prima tappa del Tour de la Provence, in volata: ha battuto lo specialista Arnod Demare, uno dei più forti velocisti del mondo. Oggi Ballerini partirà per la seconda tappa (su quattro) con la maglia di leader: «Avevo buone gambe entrando in gara dopo il ritiro - ha detto Ballerini dopo l’arrivo -, ma non mi aspettavo niente del genere. Abbiamo una squadra molto forte per questa gara e siamo tutti estremamente motivati, quindi vincere il primo giorno è semplicemente fantastico. Un grande ringraziamento va a tutti i ragazzi, perché hanno fatto uno sforzo incredibile e sono stati davvero speciali per l’intera giornata».

«Il finale non è stato facile. Demare ha guadagnato sei metri, ma ho trovato lo spazio per tornare sù, così come la velocità che mi serviva per sorpassarlo. Vincere così presto, davanti a uno dei migliori velocisti dello scorso anno, fa bene alla fiducia e mi dà molta gioia», ha aggiunto Ballerini. La stagione è partita bene.

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