Como, pensiero stupendo  Aggancio al Mantova
RAGGIO GARIBALDI (Foto by Fabrizio Cusa)

Como, pensiero stupendo

Aggancio al Mantova

Nei prossimi 180’ si può fare. Oggi la capolista a seregno e gli azzurri a Darfo Boario. Settimana prossima scontro diretto Mantova-Rezzato

Miglior difesa del campionato, squadra difficile da battere, avara di gol ma molto attenta a non prenderne. La sfida che attende oggi il Como sul campo del Darfo Boario non è delle più semplici a dispetto di una differenza di classifica evidente.

Ma da questa parte, come sappiamo, c’è uno strepitoso attacco, il più prolifico di tutto il girone. E se c’è un problema che il Como non ha è appunto quello di trovare soluzioni per segnare. Ventisette gol in undici partite, una media strepitosa mentre dall’altra parte nello stesso numero di gare ne sono stati segnati soltanto otto – di cui quattro in una sola gara, domenica scorsa sul campo dell’Ambrosiana -, e subìti altrettanti.

Sarà un po’ questa, dunque, almeno guardando le premesse, la chiave di questa gara. Un attacco straripante contro una difesa attentissima e una squadra che non sembra certamente badare allo spettacolo e al gioco spumeggiante. Sfida comunque interessante, perchè anche da situazioni come queste si deve passare per arrivare in testa.

Cioè lì dove continuano a concentrarsi l’attenzione e gli obiettivi della squadra e di mister Banchini, che ormai da qualche settimana ha abbandonato il ritornello stucchevole “la classifica la guarderemo solo alla fine” per ribadire più e più volte che la cosa che interessa di più è proprio invece quella di essere primi al più presto possibile.

Banchini: «Il Mantova in settimana avrà la Coppa e la prossima domenica dovrà confrontarsi con il Rezzato, quando noi avremo in casa il Caravaggio. Quindi queste prossime due gare, a cominciare proprio da questa, possono essere determinanti per arrivare dove vogliamo».

Oggi il Mantova è a Seregno, campo su cui mercoledì scorso è successo un po’ di tutto. E dove il Como forse in undici sarebbe riuscito a vincere. Ma dove è tutt’altro che scontato che la capolista possa andare a passeggiare.


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