Como, sfide decisive  Costante degli ultimi anni
Ismail H’Maidat (Foto by La Provincia)

Como, sfide decisive

Costante degli ultimi anni

Duelli a distanza dove gli scontri diretti hanno certamente avuto peso, anche se il cammino è poi stato determinato da altre situazion

Testa a testa per la vittoria con un grande avversario. La sfida con il Renate ripropone una situazione in cui il Como si è trovato più volte in questi anni. Duelli a distanza dove gli scontri diretti hanno certamente avuto peso, anche se il cammino è poi stato determinato da altre situazioni. Non basta vincere la sfida più importante, insomma. Ma questo il Como lo sa bene.

Due anni fa più o meno di questi tempi, era il 10 febbraio, il Como ospitava il Mantova. La partita delle partite, in quel momento. E come oggi le due squadre di testa erano decisamente staccate dalle inseguitrici, più di oggi: il Mantova aveva 57 punti, il Como 55. La terza era il Rezzato a 45.

Biancoblù e biancorossi avevano chiuso il girone di andata con due punti di distacco, il Como era già riuscito ad agganciare la capolista alla prima giornata di ritorno, ma era rimasto poi indietro di nuovo pareggiando sul campo dell’Olginatese.

Il giorno della sfida diretta, quindi, la situazione era esattamente come oggi, un successo avrebbe portato il Como al sorpasso e al comando solitario della classifica. E il Como vinse 1-0, grazie a un gol di testa di Martino Borghese. E qualcuno della squadra di oggi quella gara se la ricorda bene, visto che in campo c’erano Gabrielloni, Bovolon, Celeghin, Toninelli, De Nuzzo, e in panchina c’era Cicconi.

Sorpasso avvenuto, primo posto conquistato. Ma non fu poi tutto semplice, perchè quattro giornate dopo il Como pareggiò in casa con il Seregno, controsorpasso. Bastarono tre partite però perchè il Como tornasse in testa, e fu la sentenza definitiva, perchè alla fine il Como conquistò la serie C con una giornata d’anticipo e chiuse con sei punti in più del suo avversario.

Questo è certamente un altro tipo di campionato, con ben altri avversari, ma il precedente è benaugurante. E soprattutto ricorda anche che domani il Como si gioca solo una piccola parte di stagione, perchè poi tutto può ancora accadere.

La volta del Gozzano

Del resto, la storia dell’anno precedente lo insegna. Nella lunga sfida tra il Como e il Gozzano, il Como riuscì a non vincere lo scontro diretto in casa alla quart’ultima giornata, quando aveva su un piatto d’argento la possibilità di prendersi la vetta.

Eppure all’ultimo turno, con il Gozzano incredibilmente sconfitto in casa dall’Arconatese, altrettanto incredibilmente il Como non riuscì a vincere sul campo dell’Olginatese, giocando malissimo e senza crederci.

Anche questa fu la chiusura di un lungo testa a testa, in cui il Como riuscì durante l’inverno a recuperare un sostanzioso distacco.


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