Csi, lo stop alle finali nazionali apre uno spiraglio per Como
Senza finali, l’attività del Csi potrebbe arrivare a completamento (Foto by Gianatti)

Csi, lo stop alle finali nazionali
apre uno spiraglio per Como

Niente da fare neanche per i regionali, potrebbero così concludersi i campionati locali

Una lettera del presidente nazionale del Csi, Vittorio Bosio, indirizzata anche a tutte le società sul territorio apre uno spiraglio alla conclusione dell’attività a squadre di calcio, pallavolo e basket a livello provinciale.

La decisione di rinviare, e probabilmente anche annullare, le finali regionali e nazionali, fa pensare a questo.

Ma le incognite restano ancora molte e le ipotesi, in questo momento di stop e ancora di relativa incertezza, tutte aperte.

Giusto per citare l’attività calcio, che a Como e provincia conta il numero più alto di iscritti, con l’attività interrotta a inizio girone di ritorno, sono ancora tante le giornate da disputare.

Quasi tutte le squadre, infatti, devono giocare ancora dieci turni di campionato ad eccezione della serie B dell’Open a 11 (otto) così come la serie A dell’Open a 7 (sempre otto).

Va meglio a Juniores, Allievi e Open Femminile che per concludere i loro tornei hanno bisogno di sette giornate. Quindi per tentare di chiudere i campionati provinciali sarà decisivo il primo week end di maggio.

O si ricomincerà lì oppure il rischio che tutti i campionati del Csi siano annullati sarà molto alto.

Ed è presto detto. A maggio sono a disposizione cinque turni, a giugno quattro. Inserendo un turno infrasettimanale si potrebbe chiudere in tempo entro il 30 giugno. E questa data non è casuale. I tesseramenti dei vari giocatori con le rispettive assicurazioni non saranno più validi dal 1° luglio, a meno di improbabili deroghe.

Tra l’altro è ancora in vigore il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che obbliga le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, di effettuare i controlli ai giocatori per contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19, sia in allenamento (ancora vietato) sia in partita.

E siccome quasi tutte le società del Csi non hanno un proprio medico il problema è molto grosso. Per il momento l’attività è sospesa fino al 5 aprile compreso, ma facilmente questo stop verrà prorogato ancora.n 


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