Galà sport paralimpici
«Siete un esempio»

Una serata straordinaria per partecipazione e significati, fortemente voluta dal Cip, il Comitato italiano paralimpico

«Grazie a tutti voi, siete un esempio». In quanti l’hanno ripetuto, lunedì sera alla Canottieri Lario, rivolgendosi agli oltre cento atleti paralimpici delle società sportive di Como e provincia, intervenuti al primo “Galà dello sport paralimpico comasco”....

Una serata pensata e realizzata per omaggiare i tanti ragazzi che quotidianamente realizzano sfide nelle sfide, abbattendo barriere. Sfruttando quel grande mezzo che è lo sport.

Una serata straordinaria per partecipazione e significati, fortemente voluta dal Cip, il Comitato italiano paralimpico, che ha visto in prima fila la consigliera nazionale Katia Arrighi, già delegata Coni Como. Presentata da Viviana Dalla Pria, alla serata sono intervenuti i vertici istituzionali della città, ma soprattutto c’erano loro, i ragazzi, con i loro accompagnatori.

C’erano gli sportivi della Briantea84 – uno per sport -, i nuotatori dell’Osha Como e la pluricampionessa dell’atletica Chiara Zeni, sono poi sfilate tutte le associazioni che, da sempre o strada facendo, si sono avvicinate al mondo dello sport per atleti con disabilità.

Come la Canottieri Lario, che da una quindicina d’anni ha aperto alla partecipazione di atleti disabili, o l’Ice Club Como con la sua scuola nuoto. Realtà piccole e grandi, che coltivano sogni e ambizioni: allargarsi, farsi conoscere e ampliare l’offerta. Come le cooperative Il Gabbiano di Cantù, Il Sorriso di Cernobbio e Noi Genitori di Erba, l’Ultra Di di Olgiate, la Polisportiva Senna, l’Invincible Diving, il Taekwondo Iris.

E poi sono arrivati gli incoraggiamenti via video di due campioni della Nazionale, come l’handbiker Paolo Cecchetto e Santino Stillitano del parahockey e, dal vivo, di Roberta Amadeo, azzurra di handbike.

Tra i tanti in sala, c’erano campioni veri, come ha ricordato Pierangelo Santelli del Cip Lombardia: «Sono primatisti mondiali, hanno record autentici nelle loro categorie. Siamo felici: dopo Londra 2012, lo sport paralimpico in Italia ha avuto un’esplosione. Ora siamo tra le nazioni più forti al mondo». Si chiedono strutture, ha invocato il collega del Coni Como, Niki D’Angelo: «Dateci la chiesa, ve la riempiremo con vescovo, parroco e fedeli».

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