Il Como vince, la curva resta fuori E con Felleca non si sigla la pace
Roberto Felleca (al centro) e Stefano Verga hanno seguito la partita dalla tribuna stampa (Foto by Cusa)

Il Como vince, la curva resta fuori
E con Felleca non si sigla la pace

Prosegue la protesta nelle gare casalinghe. L’ad ha provato a incontrare i tifosi

Un'altra domenica di protesta. La curva sceglie ancora di restare fuori dallo stadio, una posizione che per ora non è cambiata rispetto a quindici giorni prima.

Presenza al fianco della squadra quando si va fuori casa, mentre al Sinigaglia dietro lo striscione-slogan diventato il simbolo della protesta estiva - “Como merita rispetto” - c'è ancora il vuoto, o quasi. Chi c'è lo fa per scelta autonoma, perchè sganciato dai gruppi del tifo organizzato.

Prima della gara Roberto Felleca è stato fuori dalla curva, per cercare di incontrare, e forse convincere a entrare, i contestatori. Ma a quanto raccontato da lui stesso, l'approccio non è stato dei migliori.

E così ancora una volta il numero di spettatori rimane piuttosto basso, appena di pochissimo superiore a quello della partita precedente con lo Scanzorosciate. Tra gli otto e i novecento, con il dato finale degli abbonati, che come previsto si ferma sul minimo storico. In tutto sono 323. Un terzo rispetto all'anno scorso, risultato che comunque non sorprende.

All'interno comunque il tifo c'è, e soprattutto nel finale, quando gli animi si scaldano un po' anche in campo, l'incitamento dagli spalti non manca. I risultati riscaldano.

E visto che ora ci saranno due partite consecutive fuori casa – a Villa D'Almè e lo scontro diretto a Mantova – tra tre settimane il quadro ambientale potrebbe essere diverso, migliore.


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