Il fallimento del Como La terza asta si fa in due
Il giudice Marco Mancini (a sinistra) e il curatore fallimentare Francesco Di Michele (Foto by Cusa)

Il fallimento del Como
La terza asta si fa in due

Appuntamento a metà marzo con due date ravvicinate: il 14 e il 16

Una doppia asta, due date ravvicinate, per riuscire a vendere il Como a metà marzo. Nel bando d’asta che sarà reso pubblico in queste ore dal Tribunale di Como, a cui il curatore fallimentare Francesco Di Michele ha lavorato sino a ieri, saranno indicati due appuntamenti. Quello di martedì 14 marzo e uno immediatamente successivo a distanza di soli due giorni, giovedì 16.

Era, questa, una delle opzioni prospettate dal curatore nella conferenza stampa di qualche giorno fa. A differenza, dunque, dell’asta di gennaio in cui il ribasso avveniva già nella stessa occasione, stavolta si è scelto questo sistema.

Che potrebbe sì indurre i potenziali acquirenti a orientarsi già sul secondo appuntamento con un prezzo ancora più ridotto, ma visto che stavolta, almeno sino a oggi, i concorrenti interessati sembrano davvero più di uno, c’è anche la possibilità che chi è davvero convinto possa non voler rischiare che qualcun altro arrivi prima di lui.

Anche perchè comunque riducendosi la cifra si riduce ovviamente anche il margine di ribasso. Il Como ora sarà messo in vendita per una cifra intorno ai 300.000 euro, due giorni dopo il risparmio sarà di circa 75.000. Non pochissimo, ma certo di molto inferiore ai ribassi precedenti.


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