«Il Lombardia l’8 agosto? Como sarebbe già pronta»
L’ultima presentazione del Giro di Lombardia a Como (Foto by Butti)

«Il Lombardia l’8 agosto?
Como sarebbe già pronta»

Parla Frigerio, presidente di CentoCantù: «La nostra macchina organizzativa è oliata»

«C’è il precedente del 2003. Era il 30 luglio ed ero in vacanza a Istanbul. Al momento della cena, quell’angolo del Bosforo mi ricordava tanto Cernobbio. Mi arrivò una telefonata di Angelo Zomegnan, l’organizzatore di allora: “Facciamo arrivare il Lombardia a Como”. Presi un colpo pensando che l’indomani sarei rientrato in Italia e che avevo davanti un agosto con tutto chiuso e la gente in vacanza».

Ma, manco a dirlo, Paolo Frigerio ce la fece. Non solo il Lombardia arrivò a Como, ma gettò anche le basi - visto il percorso, la location e l’organizzazione - per le future fortune, tra nuovi arrivi e tappa del Giro d’Italia. Ora, a cambiare un’altra volta le carte in tavola, ci ha pensato la bozza del calendario italiano che Federciclismo e Lega del Ciclismo Professionistico hanno inviato all’Uci, l’Unione internazionale, per approvazione e sul Lombardia spicca la data dell’8 agosto, sabato.

Il presidente di CentoCantù, che insieme all'amministrazione comunale di Como ha gestito gli ultimi traguardi (compresa una tappa del Giro) sul lungolago, ora non trema davanti alla nuova sfida. «Siamo pronti - dice Frigerio - e come può essere diversamente? Non me ne vogliano gli altri, ma come si può pensare a un Lombardia senza l’arrivo a Como e senza quegli ultimi chilometri del percorso da sogno, sia dal punti vista tecnico, ed è fondamentale, sia per l’impatto del paesaggio che si offre in mondovisione?».

Frigerio parla a ragion veduta. Un po’ perché con il Comune di Como, assessore Marco Galli in testa, i contatti non si sono mai chiusi e anzi in questi giorni si sono ulteriormente intensificati. E un po’ perché sa di poter contare su un altro braccio armato, quello del Cc Canturino, la gloriosa società che lui stesso presiede.

«Basta poco, mettersi attorno a un tavolo e far partire una macchina organizzativa che - tra noi e l’amministrazione comunale - è perfettamente oliata. Ci sono i precedenti a confermarlo e sulla bontà del lavoro degli uomini del Canturino anche l’ultima Gran Fondo Lombardia, che ha incassato consensi da tutto il mondo».

L’8 agosto, però, è dietro l’angolo anche alla voce prescrizioni e divieti da pandemia. Frigerio come pensa di porsi? «Ovviamente ci adegueremo a tutte le misure. Non potremo contare sul battello dell’ospitalità? Ci ingegneremo in altro modo».

E, per ultimo, il periodo. Non spaventa una data così vacanziera? «Macché, anzi. Sono convinto - chiude Frigerio - che le prossime saranno ferie molto locali. E poi il Lombardia ha un respiro e un richiamo internazionali. Turisticamente per Como e per la Regione potrebbe essere un ottimo veicolo promozionale per la ripartenza»


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