Il Mondiale Under 18 di hockey parla comasco con Vola e Niccolai
Greta Niccolai (a sinistra) e Chiara Vola in maglia azzurra

Il Mondiale Under 18 di hockey
parla comasco con Vola e Niccolai

Due lariane in campo da oggi ad Asiago. Si comincia alle 21contro il Giappone

Inizia oggi il Mondiale Under 18 per Chiara Vola e Greta Niccolai. Sulla pista dell’Odegar ad Asiago, le due portacolori dell’Hockey Como, saranno protagoniste, come lo sono state l’anno scorso nella stupenda cavalcata (cinque vittorie) che ha portato l’Italia alla promozione nella Divisione Uno-gruppo A, l’anticamera della “serie A”.

Chiara Vola (compirà 18 anni il prossimo 3 aprile) si alternerà tra i pali con l’aostana Sara Belli; l’attaccante Greta Niccolai (16 anni) proverà ad aumentare il bottino personale di gol in azzurro, arrivato a quota 4. Avversarie nel Mondiale il Giappone (questa sera con inizio alle ore 21), la Norvegia (domani alle 20.30), l’Ungheria (giovedì alle 20.30), la Slovacchia (venerdì alle 20.30) e l’Austria (domenica alle 20.30).

«Puntiamo alla salvezza come prima cosa e faremo di tutto per ottenerla. Poi tutto quello che arriverà in più sarà molto gradito - il pensiero di coach Massimo Fedrizzi -. Ci attendono delle durissime battaglie in una divisione di grande spessore che precede il Top».

Le azzurre affrontano subito un test difficile contro il Giappone che, da neo retrocesso vuol subito tornare in Top division. Austria e Slovacchia sono alla nostra portata e le abbiamo battute, lo scorso novembre, nel Quattro nazioni. Ungheria e Norvegia restano da decifrare. «Da questo mondiale mi aspetto grandi risultati, siamo un gruppo molto forte e molto unito -spiega Vola -. Giocare in Italia ad Asiago, può essere un grande vantaggio per noi e vogliamo dimostrare a tutti che non siamo soltanto le ultime arrivate in questa divisione, ma che abbiamo talento. Ovviamente si punta ad arrivare sul podio».

Un obiettivo importante per uno dei portieri in rosa, più brava d’Italia. «Il mio è un ruolo molto impegnativo che implica tantissime responsabilità -prosegue la comasca -. Mi piace, perché devo riuscire a trasmettere fiducia a tutta la squadra. Quando sono in campo so che non sono mai sola in quella porta, ma che al mio fianco c’é tutta la squadra».

Il compito di Niccolai è quello di fare gol. «Nonostante questo sia il mio terzo Mondiale sono molto ansiosa - dice -. È tantissima la voglia di iniziare a giocare. Fare i mondiali in Italia penso sia la cosa più bella perché ti senti a casa e sono sicura che ci sarà molto tifo, che ci motiverà. L ’obiettivo è sicuramente quello di salvarci ma noi ragazze siamo convinte di riuscire a fare anche qualcosa in più e di raggiungere degli ottimi risultati».

Niccolai ha il gol nel Dna. «L’unico segreto è trovarsi bene con le proprie compagne di linea perché è soprattutto grazie a loro se spesso riesco a segnare -conclude la sedicenne dell’Hockey Como -.Con un passaggio fatto bene e intendendosi al meglio, si è già a metà dell opera».


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