Il Rugby Como, 19 mesi dopo Battesimo con il Milano Classic
Prima di campionato per il Rugby Como

Il Rugby Como, 19 mesi dopo
Battesimo con il Milano Classic

Domani la prima di campionato in serie C per i Cinghiali

Il Rugby Como ritrova il campionato dopo 19 mesi. Il primo atto è domani al Belvedere alle ore 15.30 con il confronto con il Milano Classic nella giornata inaugurale della prima fase del torneo di Promozione.

I tifosi potranno accedere all’impianto di via Baldassarre Longoni, solo se muniti di Green pass. La pandemia, oltre ad interrompere la normalità, ha portato anche una rivoluzione nella formula con una serie C unificata ma su due livelli:quello per la Promozione e quello Regionale.

Como è inserito, nella prima fase, nel girone 1 a sette squadre per la Promozione, con partite di sola andata. L’obiettivo è quello di chiudere nei primi quattro posti per accedere al barrage dal quale usciranno le elette che affronteranno la fase Interregionale per la Promozione. Le altre finiranno nel Regionale.

«Partiamo con l’intenzione di crescere partita per partita, sicuramente sarà un percorso molto duro -, il commento di coach Edoardo Pennestrì che non se la sente di fare delle previsioni. - Anche perché -aggiunge - siamo in un girone impegnativo, dopo un lungo periodo di inattività».

A complicare il percorso anche la constatazione che i Cinghiali dovranno giocare quattro volte fuori casa (compreso il derby con il Lecco) e tre tra le mura amiche. Il lungo stop ha sicuramente stravolto i valori in campo e, soprattutto nella prima fase, i risultati a sorpresa potrebbero essere all’ordine del giorno.

Parabiago, Lecco, Milano Classic e anche Sondrio (dove sono confluiti gli altri club della Valle) sono tra i favoriti per il passaggio di turno.

Pennestrì non rinuncia al progetto di portare in prima squadra il maggior numero possibile di giocatori cresciuti nelle giovanili. «Nella prima uscita toccherà a Mantegazza e Maggetta debuttare nella serie C. Non ci sarà invece Roncoroni. Purtroppo ha avuto un brutto infortunio», spiega il tecnico del Rugby Como.


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